Tempio, fratturò il naso alla madre: il pm chiede il giudizio immediato
Secondo la ricostruzione dei carabinieri la donna era stata picchiata perché non aveva dato al figlio i soldi per le sigarette
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TEMPIO. Aveva picchiato la madre 45enne perché – questa la ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di Tempio che avevano arrestato il giovane – non gli aveva dato i soldi per comprare le sigarette. Un rifiuto che aveva scatenato la sua furia: la donna era stata colpita al setto nasale più volte ed era stata ricoverata all’ospedale Paolo Dettori di Tempio, dov’era stata sottoposta a un intervento chirurgico. Lui, il figlio, di 19 anni, era stato arrestato e condotto nel carcere di Nuchis con l’accusa di lesioni gravi.
La Procura di Tempio ha ora chiuso le indagini e disposto il giudizio immediato per il giovane. Il suo difensore, l’avvocato Filippo Orecchioni, annuncia che chiederà che venga processato con rito abbreviato.
Il fatto era accaduto il 24 settembre scorso. I carabinieri erano intervenuti nell’abitazione della donna che era stata trovata dai militari grondante di sangue che colava dal viso e dal naso.
Stando alla ricostruzione dei militari, il giovane avrebbe aggredito la madre (secondo gli inquirenti non sarebbe stato il primo episodio) perché si era rifiutata di dargli i soldi per comprare le sigarette. Il rifiuto avrebbe scatenato la reazione del 19enne che, con forza, si sarebbe avventato sulla madre, colpendola in diverse parti del corpo e fratturandole il setto nasale. A scatenare ancor di più la furia del giovane sarebbe stata però la decisione della mamma di chiamare i carabinieri per salvarla da quella violenza. Quando i militari sono arrivati nell’abitazione, la donna era una maschera di sangue e si contorceva dal dolore. Immediata la richiesta dei soccorsi. Con un’ambulanza del 118 era stata trasportata in ospedale e sottoposta ad intervento chirurgico. I medici le avevano assegnato quaranta giorni di cure. (t.s.)
La Procura di Tempio ha ora chiuso le indagini e disposto il giudizio immediato per il giovane. Il suo difensore, l’avvocato Filippo Orecchioni, annuncia che chiederà che venga processato con rito abbreviato.
Il fatto era accaduto il 24 settembre scorso. I carabinieri erano intervenuti nell’abitazione della donna che era stata trovata dai militari grondante di sangue che colava dal viso e dal naso.
Stando alla ricostruzione dei militari, il giovane avrebbe aggredito la madre (secondo gli inquirenti non sarebbe stato il primo episodio) perché si era rifiutata di dargli i soldi per comprare le sigarette. Il rifiuto avrebbe scatenato la reazione del 19enne che, con forza, si sarebbe avventato sulla madre, colpendola in diverse parti del corpo e fratturandole il setto nasale. A scatenare ancor di più la furia del giovane sarebbe stata però la decisione della mamma di chiamare i carabinieri per salvarla da quella violenza. Quando i militari sono arrivati nell’abitazione, la donna era una maschera di sangue e si contorceva dal dolore. Immediata la richiesta dei soccorsi. Con un’ambulanza del 118 era stata trasportata in ospedale e sottoposta ad intervento chirurgico. I medici le avevano assegnato quaranta giorni di cure. (t.s.)
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