intervento dell’assessore
Progetto Iscol@, salvi i posti di lavoro dei 300 insegnanti
TEMPIO. Buone notizie per i circa 300 insegnanti del progetto Iscol@. A comunicarle è l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu (foto), uno dei destinatari della petizione...
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Buone notizie per i circa 300 insegnanti del progetto Iscol@. A comunicarle è l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu (foto), uno dei destinatari della petizione dei docenti che chiedevano, in sostanza, di ricevere un trattamento analogo a quello degli altri professionisti della didattica, anche precari, impegnati nell’insegnamento a distanza a causa della sospensione delle lezioni. Dopo l’interruzione del servizio, hanno temuto il peggio per la possibile cessazione del rapporto di lavoro. Ora possono tirare un sospiro di sollievo. Biancareddu spiega che «con il parere favorevole dell'autorità di gestione del fondo Fse, gli uffici dell'assessorato hanno adottato gli atti per consentire anche la prosecuzione della linea A del programma tutti a Iscol@». Significa che la situazione è stata sbloccata e che nessuno dei 300 posti di lavoro è a rischio. «Come sempre – dichiara l’assessore – sono stati mantenuti gli impegni di risoluzione delle problematiche che hanno investito il settore, gli studenti, le famiglie e i lavoratori». Il suo comunicato indica anche i tempi. La prosecuzione del progetto avrà, infatti, effetto immediato, anche retroattivo, se tracciabile: «Con questo provvedimento, che fa seguito a quello sulla linea C, già autorizzata, si intende supportare l'attività didattica a distanza con particolare riferimento al potenziamento delle competenze di base». È proprio questa attività di supporto alle attività scolastiche di base lo spirito del progetto Iscol@, nato anche per contenere la dispersione e la mortalità scolastiche. La durata dei progetti è prorogata al 30 novembre. Ora tocca agli uffici competenti rimettere in moto il progetto fermo da quando è entrato in vigore il Dpcm che ha sospeso l’attività didattica. «Le autonomie scolastiche interessate – si legge nel comunicato – devono farne comunicazione al Servizio politiche scolastiche della Direzione generale della Pubblica istruzione». (g.pu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
