la polemica
Meloni: «Subito l’elisoccorso h24»
di Serena Lullia
Il consigliere regionale Pd chiede l’immediato ripristino del servizio
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. L’ambulanza volante è scomparsa dai cieli di Olbia due settimane fa. Spazzata via dal Coronavirus. L’elisoccorso dell’Areus è operativo di nuovo da 48 ore. Ma solo di notte. E copre tutta la Sardegna. Di giorno il riferimento è Alghero per il nord dell’isola. Cagliari per il sud. Un’assenza che sfugge, ma diventata evidente in tutta la sua gravità quando il 27 marzo, dal Pronto soccorso della Maddalena viene richiesto l’elisoccorso. Una giovane vicina al parto ha un distacco della placenta. «Chiedo il ripristino immediato del servizio diurno dell’ elisoccorso con base a Olbia – dice il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni –. Nella situazione in cui ci troviamo, con gli ospedali in difficoltà e il 118 con un sovraccarico di lavoro la Regione deve restituire al territorio il servizio nato per essere h24. Non si tratta di un servizio accessorio, ma indispensabile per garantire rapidità di intervento per pazienti a rischio. La Regione ha il dovere di trovare il personale sanitario».
Per capire come si sia arrivati alla cancellazione dell’elisoccorso da Olbia si deve riavvolgere il nastro. E seguire alcuni silenziosi passaggi. L’ambulanza dei cieli è operativa nella base dell’aeroporto fino al 7 marzo. I lavori sulla pista non mettono mai in discussione il servizio.
Equipaggio positivo. Il 7 marzo un pilota dell’elisoccorso risulta positivo al Covid-19. Con lui anche il medico Rianimatore. L’Ats comunica la sospensione del servizio per 24 ore. Ogni equipaggio è formato da un pilota (con copilota di notte), un medico e un infermiere. I sanitari, anche se il servizio dell’elisoccorso è dell’Areus, arrivano dai reparti di Rianimazione dell’Ats. Il 17 marzo anche un infermiere dell’elisoccorso risulta positivo.
Note interne. L’11 marzo, l’Areus con nota interna, informa Regione e direttori delle centrali operative 118 che l’elicottero non volerà fino al 22. Il 19 marzo il gruppo regionale del Pd invia una lettera al presidente della Regione e all’assessore alla Sanità Nieddu chiedendo di ripristinare l’elisoccorso a Olbia. Il 27 marzo, il Pronto soccorso della Maddalena chiede l’intervento dell’elicottero. L’ambulanza dei cieli si solleva da Alghero. Il provvedimento di sospensione su Olbia era stato evidentemente prorogato.
Per capire come si sia arrivati alla cancellazione dell’elisoccorso da Olbia si deve riavvolgere il nastro. E seguire alcuni silenziosi passaggi. L’ambulanza dei cieli è operativa nella base dell’aeroporto fino al 7 marzo. I lavori sulla pista non mettono mai in discussione il servizio.
Equipaggio positivo. Il 7 marzo un pilota dell’elisoccorso risulta positivo al Covid-19. Con lui anche il medico Rianimatore. L’Ats comunica la sospensione del servizio per 24 ore. Ogni equipaggio è formato da un pilota (con copilota di notte), un medico e un infermiere. I sanitari, anche se il servizio dell’elisoccorso è dell’Areus, arrivano dai reparti di Rianimazione dell’Ats. Il 17 marzo anche un infermiere dell’elisoccorso risulta positivo.
Note interne. L’11 marzo, l’Areus con nota interna, informa Regione e direttori delle centrali operative 118 che l’elicottero non volerà fino al 22. Il 19 marzo il gruppo regionale del Pd invia una lettera al presidente della Regione e all’assessore alla Sanità Nieddu chiedendo di ripristinare l’elisoccorso a Olbia. Il 27 marzo, il Pronto soccorso della Maddalena chiede l’intervento dell’elicottero. L’ambulanza dei cieli si solleva da Alghero. Il provvedimento di sospensione su Olbia era stato evidentemente prorogato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
