La Nuova Sardegna

Olbia

monti  

Cantina del vermentino: un milione e 400mila euro ai 350 soci

Cantina del vermentino: un milione e 400mila euro ai 350 soci

MONTI. In un momento economicamente drammatico come quello che il paese sta vivendo a causa delle restrizioni imposte dal Coronavirus, la decisione assunta dagli amministratori della Cantina del...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTI. In un momento economicamente drammatico come quello che il paese sta vivendo a causa delle restrizioni imposte dal Coronavirus, la decisione assunta dagli amministratori della Cantina del vermentino di distribuire ai 350 soci della cooperativa, la prima tranche del saldo relativo ai conferimenti della vendemmia 2018, pari a 1 milione e 400mila euro, rappresenta una vera manna dal cielo. Una boccata d’ossigeno per le centinaia di famiglie che traggono reddito dalla viticoltura. Con ricadute positive anche sull’indotto: dai salariati fissi, ai conduttori dei mezzi agricoli, per finire agli operai stagionali che, di volta in volta, vengono occupati. Soldi che servono, in prima istanza, per vivere, ma anche a far fronte alle spese per la gestione dei vigneti che necessitano di lavori, medicinali e manodopera. I viticoltori devono curare e seguire meticolosamente gli impianti per farli produrre e, quindi, ricavare reddito. Abbandonarli significherebbe una catastrofe. Da decenni, ogni amministrazione che è subentrata alla precedente, ha adottato un sistema ingegnoso, distribuendo in tre tranche durante l’anno i proventi dei conferimenti: a Natale, l’anticipo relativo alla vendemmia dell’anno in corso; nella settimana di Pasqua, dell’anno successivo, la prima tranche del saldo per i conferimenti delle due annate precedenti; infine, a ridosso di Ferragosto, la seconda ed ultima tranche, sempre relativa alle due vendemmie precedenti. L’ultima è escogitata proprio per far fronte alle spese della imminente vendemmia. Una rotazione, non casuale, che si prefigge di cogliere due obiettivi: uno, nei riguardi del socio che, nell’arco dell’anno dispone sempre di liquidità per gestire gli impianti; il secondo, tiene conto dell’andamento della coop, delle vendite, del mercato, e della situazione economico-finanziaria. (g.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’inchiesta

Compravano macbook e iphone a prezzi stracciati ma era un bluff: la truffa messa a segno da un gruppo di sardi – Tutti i nomi

di Pietro Barghigiani
Sardegna

Sassari, elettrodomestici, arredo e molto altro: a Predda Niedda ha aperto il maxi punto vendita Ant Group

Le nostre iniziative