Casa e laboratorio per l’eroina: arrestati in tre
Un 23enne nigeriano e due coetanei presi con 160 grammi droga. Un denunciato per marijuana
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OLBIA. Centosessanta grammi di eroina, in parte già divisa in dosi (23) e in parte conservata in sacchetti, sono stati trovati dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Olbia nell’abitazione-laboratorio di tre 23enni di nazionalità nigeriana, adesso agli arresti domiciliari. Un colpo allo spaccio della droga in giornate in cui, con la gente chiusa in casa per il coronavirus e le strade deserte, anche l’attività degli spacciatori dovrebbe teoricamente andare in lockdown. E infatti è stato il comportamento di uno dei tre giovani a insospettire i militari. Il 23enne, vista la loro auto nei pressi di via Veronese, ha iniziato a muoversi in fretta verso l’abitazione nella quale dimora, gettando a terra un involucro contenente eroina. Il 23enne, disoccupato e senza precedenti, è stato bloccato in casa, dove c’erano anche i due coetanei. Su un comò, i carabinieri hanno trovato diversi involucri di cellophane, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e alcuni pacchetti contenenti diversi ovuli e due sacchetti con la droga, sostanze da taglio e 650 euro in contanti.
Soldi e droga sono stati sequestrati, mentre i tre giovani sono stati arrestati e messi a disposizione della Procura.
I carabinieri hanno anche denunciato un altro giovane, anche lui 23enne, poiché in seguito a un controllo gli sono stati trovati dodici dosi di marijuana e un coltello a serramanico di genere proibito lungo ben 32 centimetri.
Soldi e droga sono stati sequestrati, mentre i tre giovani sono stati arrestati e messi a disposizione della Procura.
I carabinieri hanno anche denunciato un altro giovane, anche lui 23enne, poiché in seguito a un controllo gli sono stati trovati dodici dosi di marijuana e un coltello a serramanico di genere proibito lungo ben 32 centimetri.
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