la direttiva della procura
Sanzioni da 400 a tremila euro per chi viola le restrizioni Covid
OLBIA. Una marea di denunce per violazione al divieto di spostamento (possibile solo per comprovati motivi di salute o lavoro) imposti dal decreto dell’8 marzo per contrastare la diffusione del Covid-...
1 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Una marea di denunce per violazione al divieto di spostamento (possibile solo per comprovati motivi di salute o lavoro) imposti dal decreto dell’8 marzo per contrastare la diffusione del Covid-19, sono arrivate in Procura da quando sono scattate le misure restrittive per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. A questo proposito, il procuratore Gregorio Capasso ha recentemente emesso una direttiva indirizzata alle forze dell’ordine con la quale richiama l’ultimo decreto legge del 25 marzo che, in sostanza, depenalizza la contestazione. Non più punita come violazione penale (denuncia) ma con una multa. Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con una sanzione amministrativa che va da 400 euro a 3mila euro.
Resta violazione penale nel caso di false certificazioni o di mancata osservanza della quarantena per le persone risultate positive al virus. (t.s.)
Resta violazione penale nel caso di false certificazioni o di mancata osservanza della quarantena per le persone risultate positive al virus. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google