Covid, 6 milioni in meno nel bilancio del Comune
di Walkiria Baldinelli
La Maddalena, per aiutare turismo e imprese taglio della tassa di sbarco e Tosap L’assessore Tollis. «Chiediamo all’Ancim liquidità per sostenere la comunità»
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LA MADDALENA. L’emergenza coronavirus avrà un impatto negativo di oltre 6 milioni 280mila euro sull’economia e sulle finanze del Comune. L’amministrazione chiede un’iniezione di liquidità all’Associazione nazionale dei comuni delle isole minori (Ancim): due milioni, destinati inizialmente alla Maddalena per progetti di sviluppo. «In questo periodo di crisi mondiale e nazionale la priorità è salvare vite umane, ma bisogna agire in fretta anche sul fronte economico, attraverso il Comune, interlocutore principale tra il Governo e i cittadini – dichiara l’assessore Claudio Tollis –. L’amministrazione ha chiesto all’Ancim di trasferire i soldi previsti con la legge finanziaria 2020, 41 milioni da ripartire tra i 36 comuni delle isole minori. E senza vincolo di destinazione». I due milioni dell’Ancim servirebbero a coprire alcune perdite presunte, ad esempio quelle dell’imposta di sbarco (un milione 800mila euro) e della tassa di occupazione del suolo pubblico (circa 125mila euro).
L’assessore Tollis indica voce per voce il tracollo stimato per le entrate dell’ente. A quelle di Tosap e imposta di sbarco si aggiungono quasi due milioni della tassa sui rifiuti (Tari), un milione 250mila di Imu, 640mila euro sulle tariffe della portualità e della mensa-scuolabus. Oltre 518mila euro di addizionale Irpef. «Il particolare momento di crisi economica e finanziaria mondiale, con l’Europa e l’Italia particolarmente colpite avrà ripercussioni devastanti sulle periferie della Nazione – afferma Tollis –, cioè sulle isole minori, che vivendo principalmente di turismo, non potranno contare che su di un cospicuo e robusto sostentamento economico da parte dello Stato e dell’Europa. Questa prima iniezione di liquidità dell’Ancim, esula da tutte le altre misure che il Governo riterrà di adottare». Non solo un grido di allarme lanciato all’Ancim, il Comune, che ha già attuato le prime misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria, sta esaminando il quadro economico per attuare azioni di sostegno a famiglie e imprese. «Il Comune ha i conti in regola – spiega l’assessore –, che gli consentono di tirare avanti per qualche mese. Nello scenario futuro, l’obiettivo è azzerare la Tosap. Un intervento mirato per i pubblici esercizi, che rappresentano una buona fetta dell’industria del turismo. Non dobbiamo dimenticare che anche in un periodo di emergenza mondiale non si possono infrangere regole o norme. Quindi, per le tasse portuali o la Tari, un servizio che si sostiene con la riscossione delle cartelle, ipotizziamo uno slittamento a novembre e un pagamento dilazionato. Naturalmente, analizzeremo nelle commissioni consiliari tutte le proposte del mondo imprenditoriale, ma per prima cosa dobbiamo approvare il bilancio consuntivo. Sin da ora, abbiamo comunque previsto 350mila euro per sostenere le famiglie nell’acquisto dei beni di prima necessità».
L’assessore Tollis indica voce per voce il tracollo stimato per le entrate dell’ente. A quelle di Tosap e imposta di sbarco si aggiungono quasi due milioni della tassa sui rifiuti (Tari), un milione 250mila di Imu, 640mila euro sulle tariffe della portualità e della mensa-scuolabus. Oltre 518mila euro di addizionale Irpef. «Il particolare momento di crisi economica e finanziaria mondiale, con l’Europa e l’Italia particolarmente colpite avrà ripercussioni devastanti sulle periferie della Nazione – afferma Tollis –, cioè sulle isole minori, che vivendo principalmente di turismo, non potranno contare che su di un cospicuo e robusto sostentamento economico da parte dello Stato e dell’Europa. Questa prima iniezione di liquidità dell’Ancim, esula da tutte le altre misure che il Governo riterrà di adottare». Non solo un grido di allarme lanciato all’Ancim, il Comune, che ha già attuato le prime misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria, sta esaminando il quadro economico per attuare azioni di sostegno a famiglie e imprese. «Il Comune ha i conti in regola – spiega l’assessore –, che gli consentono di tirare avanti per qualche mese. Nello scenario futuro, l’obiettivo è azzerare la Tosap. Un intervento mirato per i pubblici esercizi, che rappresentano una buona fetta dell’industria del turismo. Non dobbiamo dimenticare che anche in un periodo di emergenza mondiale non si possono infrangere regole o norme. Quindi, per le tasse portuali o la Tari, un servizio che si sostiene con la riscossione delle cartelle, ipotizziamo uno slittamento a novembre e un pagamento dilazionato. Naturalmente, analizzeremo nelle commissioni consiliari tutte le proposte del mondo imprenditoriale, ma per prima cosa dobbiamo approvare il bilancio consuntivo. Sin da ora, abbiamo comunque previsto 350mila euro per sostenere le famiglie nell’acquisto dei beni di prima necessità».
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