arzachena
Stop alla dialisi estiva, è polemica
Il sindaco Ragnedda: «Servizio basilare, non può essere sospeso»
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ARZACHENA. A causa dell’emergenza coronavirus l’Assl di Olbia ha cancellato il servizio dialisi estivo. Un progetto avviato da tempo, rivolto a un centinaio di vacanzieri in terra gallurese, da maggio a settembre. Garantita l’assistenza ai pazienti locali, 130 in tutto con sedute di dialisi tre volte alla settimana.
«Proprio in considerazione della già precaria situazione in cui si trova il sistema sanitario locale e all’incertezza relativa all’emergenza coronavirus in corso – dichiara il sindaco Roberto Ragnedda –, è quanto mai importante che il nostro territorio sia in grado di erogare un servizio basilare ai dializzati che, si spera, possano raggiungere presto la Sardegna e la Gallura per le vacanze. Così come tanti altri visitatori a cui dobbiamo garantire tutela e assistenza come non mai. Il comparto turistico gallurese necessita semmai di nuovi, capillari e innovativi servizi a sostegno degli utenti».
Il primo cittadino evidenzia poi la mancata individuazione da parte dell’Ats di un nuovo pediatra di ruolo per il territorio di Arzachena, figura indispensabile sul territorio. «Se a questo aggiungiamo l’annosa carenza di personale amministrativo nel poliambulatorio di Arzachena e, dallo scorso luglio, l’assenza della figura fondamentale del pediatra dopo il collocamento a riposo della titolare – spiega Ragnedda –, ci troviamo di fronte a una condizione insostenibile per una cittadina come la nostra, che funge da punto di riferimento anche per i centri vicini. Abbiamo affrontato la discussione anche in consiglio comunale e ricevuto numerosi solleciti da genitori preoccupati per i disagi degli ultimi mesi. Sono un migliaio i bambini coinvolti. In questo modo viene minato il diritto alla salute dei residenti e si alimentano continue incertezze che dissuadono potenziali visitatori». (w.b.)
«Proprio in considerazione della già precaria situazione in cui si trova il sistema sanitario locale e all’incertezza relativa all’emergenza coronavirus in corso – dichiara il sindaco Roberto Ragnedda –, è quanto mai importante che il nostro territorio sia in grado di erogare un servizio basilare ai dializzati che, si spera, possano raggiungere presto la Sardegna e la Gallura per le vacanze. Così come tanti altri visitatori a cui dobbiamo garantire tutela e assistenza come non mai. Il comparto turistico gallurese necessita semmai di nuovi, capillari e innovativi servizi a sostegno degli utenti».
Il primo cittadino evidenzia poi la mancata individuazione da parte dell’Ats di un nuovo pediatra di ruolo per il territorio di Arzachena, figura indispensabile sul territorio. «Se a questo aggiungiamo l’annosa carenza di personale amministrativo nel poliambulatorio di Arzachena e, dallo scorso luglio, l’assenza della figura fondamentale del pediatra dopo il collocamento a riposo della titolare – spiega Ragnedda –, ci troviamo di fronte a una condizione insostenibile per una cittadina come la nostra, che funge da punto di riferimento anche per i centri vicini. Abbiamo affrontato la discussione anche in consiglio comunale e ricevuto numerosi solleciti da genitori preoccupati per i disagi degli ultimi mesi. Sono un migliaio i bambini coinvolti. In questo modo viene minato il diritto alla salute dei residenti e si alimentano continue incertezze che dissuadono potenziali visitatori». (w.b.)
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