Pronti progetto e rendering del nuovo commissariato
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, via libera della giunta al completamento del rustico abusivo Nello stabile troverà spazio anche l’ufficio postale. L’investimento è di 2 milioni
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ARZACHENA. Una sede della polizia di Stato con alloggi per gli agenti e un ufficio postale. Prende forma il progetto da 2,3 milioni di euro dell’amministrazione comunale a Liscia di Vacca, a due passi da Porto Cervo. L’idea del Comune prevede la trasformazione e l’ampliamento degli immobili rustici. Sono stati costruiti più di vent’anni fa in modo parzialmente abusivo a Liscia di Vacca.
Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, che con una sentenza ha dichiarato improcedibili i ricorsi presentati dalla società Liscia di Vacca srl, il Comune ha acquisito gli immobili e incaricato un professionista per valutare lo stato di conservazione dei fabbricati e riprogrammarne l’utilizzo. «Per l’ingegner Gianni Fois l’immobile edificato su quattro livelli non è in uno stato di degrado – dichiara l’assessore Fabio Fresi –. La giunta ha approvato il progetto, proseguiamo con il secondo step dell'opera di riqualificazione e completamento del fabbricato, che prevede anche la sistemazione degli spazi esterni per la realizzazione delle future sedi della polizia di Stato e di Poste italiane, con parcheggi pubblici».
Il progetto non modifica la volumetria esistente. L’edificio di 1.500 metri quadrati è a ridosso di una quinta naturale: una collina rocciosa. «I materiali per i rivestimenti e le rifiniture riprendono i canoni architettonici tipici dello stile gallurese – spiega Fresi –, affiancati ad elementi più moderni che consolidano l’inserimento del fabbricato in un contesto paesaggistico armonico».
Assegnate le funzioni e le destinazioni d’uso dei vari piani, il Comune ha ipotizzato due soluzioni: il piano seminterrato destinato ad autorimessa per la polizia di Stato, mentre al piano terra saranno ospitati gli uffici della polizia da una parte e l’ufficio postale dall’altra. Le due aree funzionali sono separate da un atrio di ingresso per gli alloggi degli agenti ai piani superiori. «Gli interventi riguardano il completamento della muratura esterna e la realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico», sottolinea Fresi. Il progetto da 2,3 milioni sarà sicuramente realizzato con fondi comunali. «Ipotizziamo il completamento attraverso un mutuo agevolato per l’ente conclude Fresi –, e il pagamento delle rate con i canoni concessori. Quando supereremo l’emergenza sanitaria, questo progetto ha l'ambizione di dare uno slancio all'economia del territorio. Infatti, oltre a riqualificare questo delicato contesto paesaggistico il borgo sarà più vivibile tutto l'anno. La presenza di un presidio fisso della polizia di Stato e l’ufficio postale garantiranno da un lato maggiore sicurezza e dall’altro un servizio in più a residenti e non. Attualmente Poste italiane ha una sede nel molo vecchio, con un accesso di fatto limitato perché è in un’area riservata».
Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, che con una sentenza ha dichiarato improcedibili i ricorsi presentati dalla società Liscia di Vacca srl, il Comune ha acquisito gli immobili e incaricato un professionista per valutare lo stato di conservazione dei fabbricati e riprogrammarne l’utilizzo. «Per l’ingegner Gianni Fois l’immobile edificato su quattro livelli non è in uno stato di degrado – dichiara l’assessore Fabio Fresi –. La giunta ha approvato il progetto, proseguiamo con il secondo step dell'opera di riqualificazione e completamento del fabbricato, che prevede anche la sistemazione degli spazi esterni per la realizzazione delle future sedi della polizia di Stato e di Poste italiane, con parcheggi pubblici».
Il progetto non modifica la volumetria esistente. L’edificio di 1.500 metri quadrati è a ridosso di una quinta naturale: una collina rocciosa. «I materiali per i rivestimenti e le rifiniture riprendono i canoni architettonici tipici dello stile gallurese – spiega Fresi –, affiancati ad elementi più moderni che consolidano l’inserimento del fabbricato in un contesto paesaggistico armonico».
Assegnate le funzioni e le destinazioni d’uso dei vari piani, il Comune ha ipotizzato due soluzioni: il piano seminterrato destinato ad autorimessa per la polizia di Stato, mentre al piano terra saranno ospitati gli uffici della polizia da una parte e l’ufficio postale dall’altra. Le due aree funzionali sono separate da un atrio di ingresso per gli alloggi degli agenti ai piani superiori. «Gli interventi riguardano il completamento della muratura esterna e la realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico», sottolinea Fresi. Il progetto da 2,3 milioni sarà sicuramente realizzato con fondi comunali. «Ipotizziamo il completamento attraverso un mutuo agevolato per l’ente conclude Fresi –, e il pagamento delle rate con i canoni concessori. Quando supereremo l’emergenza sanitaria, questo progetto ha l'ambizione di dare uno slancio all'economia del territorio. Infatti, oltre a riqualificare questo delicato contesto paesaggistico il borgo sarà più vivibile tutto l'anno. La presenza di un presidio fisso della polizia di Stato e l’ufficio postale garantiranno da un lato maggiore sicurezza e dall’altro un servizio in più a residenti e non. Attualmente Poste italiane ha una sede nel molo vecchio, con un accesso di fatto limitato perché è in un’area riservata».
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