Solfeggiare a distanza, ora si può
di Giuseppe Pulina
La scuola civica di musica riprenderà l’attività: hanno già aderito 160 allievi
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TEMPIO. Solfeggiare a distanza si può, e così anche, seguendo le istruzioni del proprio insegnante, eseguire le note di uno spartito ed esercitarsi con chitarre e violini. Grazie alle tante modalità della didattica a distanza anche la Scuola Civica di Musica riprenderà presto le sue lezioni. Sollecitata dai direttori delle tante scuole civiche di musica sparse nell’isola, la Regione ha infatti dato l’autorizzazione per proseguire lo svolgimento delle attività didattiche attraverso quelle modalità a distanza che si stanno usando da più settimane con profitto nelle altre scuole. Tutto questo sino a quando non cesserà il periodo di emergenza per il Covid-19. Ne beneficeranno gli studenti di Tempio, Aggius e Bortigiadas che frequentano la scuola di musica. Al progetto hanno lavorato in sinergia il vicesindaco Giannetto Addis, il direttore della scuola, Alessandro Deiana, la Ds del Liceo Artistico “De André”, Maria Chiara Demuro, e l’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune. Questo consisterà nell’attivazione delle risorse della piattaforma Google G- Suite Educational, uno strumento ideale per l’e-learnig oggi tra i più utilizzati dalle scuole italiane. In questo modo verrà data continuità ad un’attività che i docenti della Scuola Civica di Musica stavano comunque mantenendo in piedi in modo spontaneo, ingegnandosi con modalità molto varie e anche informali, per giunta senza garanzie sulla retribuzione. Sono confortati dall’entusiastica adesione di quasi tutti i 160 allievi della scuola, che non vedono l’ora di riprendere il loro percorso di formazione. La tecnologia adottata dalla Scuola garantirà il regolare e costante svolgimento delle lezioni. Cambieranno soltanto le modalità in cui queste saranno tenute e seguite: videolezioni, invio di materiali didattici esplicativi e partiture in formato digitale, trasmissione di file audio. Strumenti che torneranno utili sino a quando non si ritornerà in aula.
«L’intento dell’iniziativa - dice Alessandro Deiana, direttore della Scuola – è di garantire un intervento educativo e formativo che favorisca la migliore forma di interazione fra allievo e docente. Abbiamo preso questa decisione, supportati dalla consapevolezza che ciascuno, in un momento grave come questo, dovesse reagire nella maniera più positiva, propositiva e attiva, cercando di stare accanto soprattutto ai più piccoli».
«L’intento dell’iniziativa - dice Alessandro Deiana, direttore della Scuola – è di garantire un intervento educativo e formativo che favorisca la migliore forma di interazione fra allievo e docente. Abbiamo preso questa decisione, supportati dalla consapevolezza che ciascuno, in un momento grave come questo, dovesse reagire nella maniera più positiva, propositiva e attiva, cercando di stare accanto soprattutto ai più piccoli».
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