Coronavirus in Sardegna, la moglie nel bagagliaio e il tour col carro funebre
C’è chi ha escogitato i sistemi più fantasiosi pur di uscire nei due giorni di festa. Le forze dell’ordine si sono trovate davanti arzilli vecchietti che approciavano prostitute e amanti focosi
OLBIA. Disposti a tutto. Pur di evadere dai “domiciliari” e ritrovare la libertà perduta, c’è chi ha architettato piani di fuga incredibili, chi ha lavorato di fantasia, chi si è inventato storie di ogni genere per rendere giustificabile l’uscita da casa. Soprattutto se in compagnia. In tempi di Coronavirus e di controlli da parte delle forze dell’ordine, c’è anche un lato quasi comico. Che non allevia la posizione di chi non rispetta le regole, ma che in qualche modo fa sorridere. Anche se i protagonisti delle scuse inverosimili, alla fine sono stati sanzionati.
Il nascondiglio. È riuscito a sfuggire ai controlli, ma non all’occhio attento dei vicini di casa che hanno immediatamente segnalato il caso ai carabinieri, il marito che si è preparato per raggiungere la casa al mare. E la moglie? L’ha fatta accomodare nel cofano. Con la speranza di doverlo aprire solo a destinazione raggiunta. Gli elementi, i carabinieri, li avevano tutti. Non hanno però colto sul fatto la coppia, che è riuscita a raggiungere la villetta a Pittulongu. Non si sa, per ora, se verrà comunque multata.
L’incontro. È invece già stato sanzionato un ottantenne che, evidentemente, non voleva rinunciare a un po’ di sano divertimento con una ventinovenne straniera. La scena: lui vede da lontano le pattuglie dei carabinieri ferme a un posto di controllo. Riesce a fare un giro largo e a superarle. Poi accosta e aspetta. Nello stesso tempo appare una ragazza con mascherina che cammina sul marciapiede. Raggiunge l’auto dell’ottantenne e sale a bordo. L’incontro tra i due finisce lì. Perché intervengono i militari. Ed ecco che cosa si inventa l’arzillo conducente: “Siamo vicini di casa”. Ma si scopre subito che i due non vivono nello stesso quartiere. Risultato: 400 euro di sanzione a testa.
Le coppie. Sono state diverse anche le coppiette multate. In qualche caso è stato il ragazzo a parlare, per motivare l’uscita. «Non posso stare senza vedere la mia fidanzata». Oppure: «Non posso stare senza fare sesso». Questo per quanto riguarda i fidanzatini fermati e sanzionati «in quanto appartenenti comunque a due nuclei familiari diversi e con l’eventualità di favorire un eventuale contagio».
Gli amanti. I tempi sono duri anche per gli amanti. Alcuni non hanno resistito alla tentazione. E così (almeno tre i casi) c’è stato un “lui” che è uscito con una una scusa salutando la sua “lei”, per incontrarsi con l’“altra”. Sorpresi e multati anche loro.
Il libro delle scuse. E poi tutta una serie di motivazioni assurde che carabinieri, poliziotti, agenti della polizia locale e finanzieri si sono sentiti dire in questi giorni. Si è dunque scoperto che il giovane che andava in bicicletta, ufficialmente «per portare farmaci a una persona malata» , aveva in realtà in tasca una sola pastiglia. Oppure il caso della ragazza fermata dalla polizia, sola in macchina, la quale ha detto che stava andando a casa della vicina «per prendere in prestito una busta per l’immondizia». E l’uomo fermato a bordo della sua auto con un barattolo di pelati sul sedile passeggero? «Lo sto portando a mia madre». Assurda anche la spiegazione data agli agenti della polizia locale da una persona fermata in kayak a Pittulongu: «Sto facendo attività ricreativa, comunque sotto costa». La stessa attività ricreativa (prendevano tutti il sole) che stava facendo una coppia con un bambino sulla sabbia. Singolare il caso reso noto dai carabinieri del reparto territoriale: il conducente di un carro funebre (ovviamente vuoto) che si è spostato da Olbia a Golfo Aranci «per andare a fare la spesa». A questo si aggiunge un giovane che si trova ai domiciliari e che sistematicamente si allontana da casa «per andare a comprare da bere al supermercato».
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