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Olbia, la gente ha paura di andare al pronto soccorso: in aumento i pazienti gravi

Serena Lullia
Olbia, la gente ha paura di andare al pronto soccorso: in aumento i pazienti gravi

Per timore di contagio si evita l'ospedale anche in caso di seri problemi di salute. Ma dopo gli errori iniziali, i percorsi di accesso alle strutture sanitarie sono sicuri

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OLBIA. In questi mesi si sono fatti una cattiva reputazione. Incubatori del Coronavirus e pericolose centrali del contagio. Rientrato l’allarme e sanificati i locali degli ospedali sia a Olbia che a Tempio, i Pronto soccorso non hanno riacquistato l’immagine di sicurezza del periodo pre-emergenza. Quando venivano presi d’assalto quotidianamente dai cittadini, spesso senza reali urgenze. La conferma di questa diffidenza diffusa è nella nota dell’Ats-Assl Olbia inviata ai sindaci dei 26 comuni della ex provincia di Olbia-Tempio. «Si segnala – si legge – un incremento di casi gravi nei Pronto soccorso per patologie no-covid».

La fobia. La paura di essere contagiati tiene lontane le persone dai Pronto soccorso di Olbia, Tempio e La Maddalena. Il fatto che i pazienti arrivino in condizioni gravi significa che fino all’ultimo cercano di evitare di andarci. Gli stessi sindaci, in particolare nei centri più piccoli, ricevono richieste di consulenza dai loro concittadini sull’opportunità di andare al Pronto soccorso. Da qui l’invito dell’Ats ai primi cittadini «a sensibilizzare i vostri concittadini affinché i pazienti gravi si rivolgano al Pronto Soccorso senza alcun timore». Questo non significa, come avveniva in passato, intasare le sale d’attesa anche solo per un mal di denti o un mal di schiena. I famosi codici bianchi che inchiodano le persone anche per un’intera giornata. Significa recuperare la fiducia nei confronti del Pronto soccorso in cui la sicurezza dei pazienti viene garantita e la professionalità dei medici è la stessa del pre-Coronavirus.

Pronto soccorso sicuri. Gli errori della fase iniziale sono stati superati. I casi di contagio causati da pazienti positivi transitati dal Pronto soccorso non si possono ripetere. «I percorsi per pazienti Covid e le altre urgenze sono ben distinti, così da gestire eventuali patologie non in fase avanzata», precisa la Assl.

Il percorso. Anche in questo periodo di emergenza è consentito andare al Pronto soccorso. Ma solo per urgenze. Per problemi di salute non gravi, meglio rivolgersi alla Guardia medica o chiamare il medico di base che saprà consigliare al proprio assistito il miglior percorso da seguire. L’accettazione avviene all’esterno dell’ospedale, nel pre-triage. Qui il paziente, prima di essere indirizzato verso gli accertamenti diagnostici specifici, viene sottoposto al test per accertare l’eventuale positività al Covid-19. Nel caso in cui fosse così, viene dirottato nelle tende esterne. Se i parametri sono nella norma, il paziente seguirà il tradizionale percorso. Entrerà nel Pronto soccorso, verrà visitato esattamente come prima dell’emergenza e poi indirizzato verso gli accertamenti necessari.

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