La Nuova Sardegna

Olbia

Rinviato il processo ai genitori e alla zia

Nuovo rinvio del processo con rito abbreviato per i genitori e la zia del bambino di 11 anni maltrattato e segregato nella sua cameretta-prigione dove veniva continuamente rinchiuso per punizione. I...

1 MINUTI DI LETTURA





Nuovo rinvio del processo con rito abbreviato per i genitori e la zia del bambino di 11 anni maltrattato e segregato nella sua cameretta-prigione dove veniva continuamente rinchiuso per punizione. I tre imputati, tutti agli arresti domiciliari, non hanno espresso la volontà di essere giudicati nell’udienza di ieri – cosa necessaria per la celebrazione del processo vista la sospensione imposta a causa del Covid 19 – e l’udienza è quindi slittata al 28 maggio. Nei confronti della zia, difesa dall’avvocato Angelo Merlini, ritenuta la regista dei maltrattamenti, sono in corso nuovi accertamenti da parte della Procura che ha aperto un secondo fascicolo. È stato conferito l’incarico a un perito affinché esamini il contenuto dei quattro cellulari sequestrati nell’abitazione della donna, accertamenti volti a verificare il suo rapporto con altre famiglie a lei vicine. Gli inquirenti vogliono capire se esistano altre vittime dei suoi agghiaccianti comportamenti. I genitori del bimbo sono difesi dagli avvocati Marzio Altana (padre) e Alberto Sechi (madre). (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative