Gli acquisti in libreria, le consegne in edicola
Il servizio proposto dalla Ubik di viale Aldo Moro: gli ordini al telefono, su whatsapp oppure via mail
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OLBIA. Librerie aperte, anzi no. Martedì scorso nell’isola, e dunque in città, gli scaffali dei libri sono rimasti nella penombra, lontani dal pubblico. Tuttavia, l’idea della libreria Ubik va incontro ai lettori più affamati, che specie nelle ultime ore, quando sembrava certa la riapertura dei punti vendita, avevano iniziato a mostrare una certa voglia di grandi classici e ultime uscite. Giusto ieri, la libreria di viale Aldo Moro ha reso noto l’iniziativa tramite i propri canali social. Si tratta di un servizio che crea un filo diretto tra mondo dei libri e mondo di giornali e riviste, in collaborazione con l’edicola Serra. Chi interessato potrà scegliere i titoli che desidera sul sito Internet della Ubik o sull’applicazione “IoLettore”, dopodiché fare l’ordine contattando i librai su whatsapp, per email o sui social network, e la mattina successiva ritirare il libro direttamente all’edicola in viale Aldo Moro 86.
«In queste settimane io mi ero detto d’accordo con la nostra chiusura, non siamo sullo stesso livello di farmacie e alimentari – spiega Andrea Baragone, uno dei titolari della Ubik –. La nostra attività ha scelto di non fare alcun servizio a domicilio per evitare il più possibile la circolazione dei corrieri, loro in questo periodo sono molto esposti a rischi». Sia lui che tutti gli altri librari della città hanno passato il lunedì di Pasquetta a sanificare e sistemare gli spazi, convinti il giorno dopo di dover affissare il cartello “aperto” alla porta. Ma niente da fare. Ora è nata questa iniziativa, nei prossimi giorni arriveranno le prime richieste e ogni mattina Andrea e Barbara Cardellini, l'altra titolare, porteranno i libri ordinati dai loro scaffali al chiosco dell’edicola, a pochissime centinaia di metri dalla libreria. (p.a.)
«In queste settimane io mi ero detto d’accordo con la nostra chiusura, non siamo sullo stesso livello di farmacie e alimentari – spiega Andrea Baragone, uno dei titolari della Ubik –. La nostra attività ha scelto di non fare alcun servizio a domicilio per evitare il più possibile la circolazione dei corrieri, loro in questo periodo sono molto esposti a rischi». Sia lui che tutti gli altri librari della città hanno passato il lunedì di Pasquetta a sanificare e sistemare gli spazi, convinti il giorno dopo di dover affissare il cartello “aperto” alla porta. Ma niente da fare. Ora è nata questa iniziativa, nei prossimi giorni arriveranno le prime richieste e ogni mattina Andrea e Barbara Cardellini, l'altra titolare, porteranno i libri ordinati dai loro scaffali al chiosco dell’edicola, a pochissime centinaia di metri dalla libreria. (p.a.)
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