Nizzi: «Verso la ripartenza con cautela e razionalità»
di Serena Lullia
Oggi la giunta dovrà quantificare le risorse comunali per sostenere le aziende «Già da fine aprile si deve ritornare tutti al lavoro». Intanto i contagi calano a 10
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OLBIA. Cauto, razionale. Con il freno a mano tirato. Il sindaco Settimo Nizzi dà una lettura molto prudente del post lockdown. Il primo cittadino guarda all’esperienza della Cina, ancora azzoppata dalla pandemia. Valuta con attenzione la proposta dei 150 accademici di una Sardegna laboratorio post virus. E con realismo prova a immaginare i prossimi mesi. «Il dopo 26 aprile non sarà facile – afferma –. E non credo che dal 4 maggio si potrà ricominciare a volare. Se poi guardiamo nazioni come la Cina che hanno vissuto prima di noi questa esperienza ci accorgiamo che ancora, a distanza di 4 mesi, è tutto in alto mare. Ci sono ancora limitazioni. Molti esercizi commerciali e modelli di vita che esistevano prima del gennaio 2020 non sono ritornati alla situazione pre-Covid». Nizzi prosegue nella sua lettura del domani partendo da un dato che dà speranza. I contagi in città sono scesi a 10. Più un paziente ricoverato in ospedale. «Vorrei addormentarmi e risvegliarmi in un altro mondo – afferma –. Ma la coscienza e soprattutto la razionalità ci mette davanti a situazioni insormontabili. Le limitazioni legate agli assembramenti ci saranno. Ancora oggi, nei market in Cina si entra con numeri contingentati. I miei dubbi sono leciti. Sarebbe utile verificare se la strategia messa in piedi da Taiwan, che sembra abbia funzionato, possa essere applicata da noi». Nizzi non chiude la porta al modello Taiwan. «Ma va studiato e approfondito e ci stiamo lavorando – precisa –. Certo la possibilità di fare il test Covid potrebbe facilitare le cose e spingere le persone a osare un pochino di più. Oggi molti Covid negativi non escono per paura del contagio, di restare asintomatico e non poter fare il tampone». Nizzi fa anche un ragionamento economico. «Molte famiglie e aziende in questi mesi hanno fatto debiti e continueranno a farne. La capacità di spesa diminuirà e sarà dedicata alle spese primarie. Quelle non necessarie saranno rinviate». Il sindaco è consapevole che dopo un mese e mezzo di fermo obbligato le persone scalpitino per tornare operative. «Già dalla fine del mese abbiamo l’obbligo di far ripartire le attività. Tutte. Consapevoli che non potrà ritornare tutto come prima. Dove prima, in 20 metri quadri ci stavano 20 persone, ce ne potranno stare 3. Se prima in una cucina di 3 metri quadri lavoravano due cuochi e due aiuti, ora non sarà possibile. E per la stagione, verranno magari i proprietari di seconde case, ma chi alloggia in albergo avrà qualche diffidenza».
Consiglio comunale. Il Comune farà la sua parte nell’emergenza. Dopo gli aiuti economici di Stato e Regione, si prepara a mettere sul piatto le risorse del suo portafogli. Oggi la giunta approverà l’assestamento di bilancio e quantificherà i fondi con cui sostenere le attività produttive. «Il Comune ha già fatto la sua parte – conclude Nizzi –. Abbiamo distribuito oltre 200mila euro di buoni spesa in aggiunta a quelli dello Stato. Domani (oggi ndr) approveremo l’assestamento di bilancio e quantificheremo la quota di avanzo di amministrazione da mettere a disposizione della città, tenendo conto degli impegni economici già assunti, tra cui l’ultimazione di alcuni interventi per non lasciare la città abbandonata a sé stessa. Decideremo tutti assieme in Consiglio comunale. Anche accelerando si arriverà a metà maggio. La speranza è che dopo il 26 aprile si allentino le restrizioni e si possa iniziare a guardare con maggiore serenità al futuro».
Consiglio comunale. Il Comune farà la sua parte nell’emergenza. Dopo gli aiuti economici di Stato e Regione, si prepara a mettere sul piatto le risorse del suo portafogli. Oggi la giunta approverà l’assestamento di bilancio e quantificherà i fondi con cui sostenere le attività produttive. «Il Comune ha già fatto la sua parte – conclude Nizzi –. Abbiamo distribuito oltre 200mila euro di buoni spesa in aggiunta a quelli dello Stato. Domani (oggi ndr) approveremo l’assestamento di bilancio e quantificheremo la quota di avanzo di amministrazione da mettere a disposizione della città, tenendo conto degli impegni economici già assunti, tra cui l’ultimazione di alcuni interventi per non lasciare la città abbandonata a sé stessa. Decideremo tutti assieme in Consiglio comunale. Anche accelerando si arriverà a metà maggio. La speranza è che dopo il 26 aprile si allentino le restrizioni e si possa iniziare a guardare con maggiore serenità al futuro».
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