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Solidarietà a Monti: «Aiutiamo chi ha bisogno»

Solidarietà a Monti: «Aiutiamo chi ha bisogno»

Interventi della Caritas, della parrocchia e del Comune, ma anche donazioni di imprenditori privati

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MONTI. Non si spezza la catena di solidarietà, elemento distintivo della comunità montina, anzi cresce. È quanto sta succedendo a Monti, dove prosegue la gara di altruismo a favore dei meno abbienti. Sono diverse le iniziative messe in campo: dalla raccolta fondi, indetta dal tandem Caritas/parrocchia, che già da anni si occupa dei bisogni delle famiglie più disagiate, agli interventi del Comune, in piena emergenza pandemica, che recapita alle famiglie bisognose generi alimentari e altri beni di necessità, per cercare di soddisfare almeno le esigenze primarie. Proprio ieri il Comune ha pubblicato il bando sulle “Misure straordinarie e urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l’emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia Covid-19”, che fa riferimento alla legge regionale 12 dell’8 aprile scorso con relativa modulistica, con cui la Regione ha definito ed individuato i nuclei familiari che hanno diritto alla misura di sostegno, i criteri e le modalità operative di erogazione delle relativa indennità.

A partecipare alla gara di solidarietà sono intervenuti diversi imprenditori, titolari di piccole attività commerciali, che con spirito di altruismo stanno dando un grande contributo per sostenere le famiglie in difficoltà. Giuseppe Asara ha donato alla casa di riposo San Giovanni Battista l’occorrente per allestire una stanza apposita da dedicare agli eventuali pazienti contagiati da coronavirus. La farmacia Altea ha rifornito sempre la casa di riposo di materiale sanitario e apparecchiature per il monitoraggio della saturazione dell’ossigeno. L’imprenditrice Francesca Lai, prodotti e macchinari per l’agricoltura e zootecnia, ha donato, alla popolazione, centinaia e centinaia di mascherine protettive, il cui uso è obbligatorio ogni qualvolta si esce di casa. La pescheria Stemir il giorno di Pasqua ha distribuito gratuitamente 60 pasti. L’albergo-ristorante-pizzeria “I compari” ha offerto 30 pizze. Infine una novità. Anche il settore del volontariato si arricchisce di una nuova sigla. Da alcuni giorni, infatti, opera in paese grazie a un gruppo di giovani la Croce Rossa italiana, che certamente si renderà utile durante l’emergenza. (g.m.)

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