MUSICA
Un nuovo disco per Alessandro Deiana: è dedicato a Mertz
TEMPIO. È un omaggio a Johan Kaspar Mertz il nuovo lavoro discografico di Alessandro Deiana, musicista di Bortigiadas, docente e direttore della Scuola Civica di Musica. Un omaggio meditato, perché...
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. È un omaggio a Johan Kaspar Mertz il nuovo lavoro discografico di Alessandro Deiana, musicista di Bortigiadas, docente e direttore della Scuola Civica di Musica. Un omaggio meditato, perché il repertorio di brani eseguiti da Deiana vogliono rappresentare una ben precisa idea del mondo artistico di cui il musicista slovacco fu uno dei protagonisti ingiustamente meno acclamati. Morto a cinquant’anni, fu sepolto in una tomba per poveri nel cimitero viennese di Sankt Marxer. «Beffardamente - spiega Deiana - appena due giorni dopo la sua dipartita, giunse a Vienna la notizia della vittoria riportata dal suo Concertino alla Brussels Competition». Uno di quei concorsi che, da vivo, gli avrebbero spianato la strada del successo e aperto la porta dei principali teatri dell’impero asburgico. Oltre che della selezione ed esecuzione dei brani, Deiana è l’autore delle note di copertina che possono aiutare i meno esperti a fare una prima conoscenza dell’opera del compositore slovacco. Le note servono anche per spiegare la scelta del repertorio e ricostruire il ritratto artistico di Mertz, come lascia intuire anche il titolo (“J. K. Mertz, a portrait”) del disco prodotto dall’etichetta giapponese Da Vinci.
Si apprende così che, dopo essere giunto finalmente a Vienna, Mertz iniziò un proficuo sodalizio con l’editore Haslinger con la pubblicazione dei “Vaterlands-Blüthen", una raccolta di cinque brani che apre il disco di Deiana da qualche giorno in commercio. Un primo assaggio per l’ascoltatore, è la “Fantasie Hongroise Op.65 n.1”, «forse - fa presente Deiana - il brano più noto fra quelli che ho inciso nel cd».
Sette minuti di un’ispiratissima chitarra proposti all’ascolto di appassionati e cultori del genere classico che si approvvigionano di buona musica su youtube. (g.pu.)
Si apprende così che, dopo essere giunto finalmente a Vienna, Mertz iniziò un proficuo sodalizio con l’editore Haslinger con la pubblicazione dei “Vaterlands-Blüthen", una raccolta di cinque brani che apre il disco di Deiana da qualche giorno in commercio. Un primo assaggio per l’ascoltatore, è la “Fantasie Hongroise Op.65 n.1”, «forse - fa presente Deiana - il brano più noto fra quelli che ho inciso nel cd».
Sette minuti di un’ispiratissima chitarra proposti all’ascolto di appassionati e cultori del genere classico che si approvvigionano di buona musica su youtube. (g.pu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
