La Nuova Sardegna

Olbia

Riparte la corsa alla gestione dei servizi

di Giandomenico Mele
Riparte la corsa alla gestione dei servizi

Pubblicati i nuovi bandi, l’Autorità portuale ora punta su affidamenti biennali. Deiana: porte aperte a un project financing

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OLBIA. Il project financing per la gestione dell’Isola Bianca bloccato dal caos pandemia, gli incassi almeno dimezzati dal coronavirus, un futuro incerto senza sapere quando potranno attraccare navi passeggeri e crociere. Il grande piano per il futuro di Olbia deve attendere. Nel frattempo l’Autorità portuale cerca di uscire dalle secche degli affidamenti temporanei di pochi mesi. Via libera, dunque, al nuovo bando pluriennale per i servizi ai passeggeri nel porto Isola Bianca.

La procedura. Ieri è stata pubblicata la procedura, aperta a tutti gli operatori economici dell’Unione europea, per l’affidamento dei servizi ai passeggeri nel porto di Olbia. Uno schema che consentirà all’Authority di assicurare la piena operatività dello scalo anche al termine dell’affidamento temporaneo dei servizi aggiudicati rispettivamente a Sinergest, Turmo travel e Sviluppo performance strategie. Così come già disposto per la prima gara, bandita d’urgenza nel mese di dicembre, anche la nuova procedura prevede la suddivisione dell’intero pacchetto in tre lotti: il primo, riferito al servizio di accoglimento, ricezione, smistamento ed instradamento dei veicoli che transitano, sia in arrivo che in partenza, dal porto; il secondo, al trasporto su navetta dalla stazione marittima alle banchine d’imbarco e viceversa; il terzo, all’attività di infopoint, deposito bagagli, assistenza ai passeggeri all’interno della stazione marittima.

Il valore. Un appalto della durata di due anni più uno, per un valore stimato in poco più di 6 milioni e 445 mila euro, da assoggettare a ribasso di gara, pari dunque a circa 2 milioni di euro all’anno. Così come per la gara precedente, è prevista l’applicazione della clausola sociale: inciderà, nella valutazione complessiva, la qualità del piano di assorbimento dei lavoratori alle dipendenze dell’operatore uscente, la cura del passeggero con mobilità ridotta e l’introduzione di un monitoraggio della qualità del servizio che dovrà essere resa all’Authority.

Il recesso. Data la lunga durata dell’appalto, è stata inserita la possibilità per l’Autorità portuale, in caso di sopraggiunte necessità di pubblico interesse, di recedere dal contratto con un congruo preavviso. Una via d’uscita per l’ente che ha dovuto accantonare la rivoluzione in banchina a favore della normale amministrazione. Ma anche per rivedere i termini dei servizi in periodi economicamente migliori. L’incasso delle tasse portuali sarà quasi dimezzato. Dagli 8 milioni di euro degli ultimi tre anni ai presunti 4 milioni e mezzo del 2020. L’emergenza Covid-19 ha, infatti, tagliato le stime degli introiti per l’Autorità di sistema portuale della Sardegna sullo scalo Isola Bianca di Olbia. «Con il nuovo bando di gara europeo metteremo in sicurezza l’operatività dello scalo per i prossimi anni, introducendo pian piano innovazioni e miglioramenti nella qualità dei servizi offerti - spiega Massimo Deiana, presidente dell’Autorità portuale –. Intanto teniamo la porta aperta alle proposte di finanza di progetto e, nonostante la situazione difficile, continuiamo a lavorare in previsione della definitiva ripartenza dei traffici, con quei volumi, si spera, che hanno portato i porti di sistema in cima alla classifica nazionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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