la storia
Pilota d’aereo e medico volontario in trincea contro il Covid-19
OLBIA. Comandante con una lunga esperienza in cabina di pilotaggio. E adesso medico che combatte il coronavirus sotto le tende dell’ospedale militare da campo di Crema. Fabio Flenda, una vita in...
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OLBIA. Comandante con una lunga esperienza in cabina di pilotaggio. E adesso medico che combatte il coronavirus sotto le tende dell’ospedale militare da campo di Crema. Fabio Flenda, una vita in Meridiana, e per venti anni di base a Olbia, è volato come volontario nel cuore della Lombardia per dare il suo contributo alla lotta contro il Covid-19. Ancora nell’organico Air Italy, e ufficiale riservista dell’esercito, Fabio Flenda affronta ogni giorno una pandemia che ha messo il mondo in ginocchio. «Come ha sottolineato anche Domenico Arcuri, il commissario all’emergenza, qui in Lombardia ci sono stati cinque volte i morti civili della seconda guerra mondiale – spiega Flenda –. Adesso però la situazione è un po’ più tranquilla. L’affluenza al pronto soccorso è diminuita, mentre la terapia intensiva è ancora piena». Fabio Flenda ha iniziato a volare a 16 anni. E mentre accumulava brevetti professionali, ha anche trovato il tempo per laurearsi in medicina con 110 e lode, per poi fare corsi e master in medicina aerospaziale, medicina d’emergenza e guerra batteriologica. Grazie al suo curriculum, in Meridiana il comandante ha anche ricoperto importanti incarichi aziendali. Ora è da circa due anni che praticamente non vola più, come accaduto ad altri colleghi “anziani” della compagnia aerea. «Sono passato dall’emergenza lavorativa all’emergenza sanitaria – racconta il comandante, 56 anni -. Come i miei colleghi di Air Italy, percepisco lo stipendio minimo con la previsione di essere licenziato a breve. È un dramma umano. L’azienda è determinata in questo, non ha voluto accettare alcuna alternativa. Ma visto che il mondo del lavoro è fermo, adesso sono qui a Crema, bardato come un astronauta, per dare il mio contributo nell’ospedale militare montato nel parcheggio dell’ospedale civile. Lo faccio come volontario, non sono retribuito. Lo si fa per missione». Sposato e con figli piccoli (la moglie, ex assistente di volo Meridiana, aveva optato per il licenziamento volontario), Flenda ora vive a Milano, dopo aver abitato a Olbia per 20 anni. (d.b.)
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