La Nuova Sardegna

Olbia

Condannato il rapinatore messo in fuga dai commessi

di Tiziana Simula
Condannato il rapinatore messo in fuga dai commessi

Salvatore Delussu era stato incastrato dal Dna estratto dal passamontagna  Nel 2017 tentò di svaligiare “Saponi e profumi” ma fu preso a colpi di scopa 

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TEMPIO. Era stato incastrato dall’esame del Dna estratto da un passamontagna. La polizia lo aveva arrestato in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Tempio, dopo un anno di indagini dalla tentata rapina al negozio “Sapone e profumi” di viale Don Sturzo, avvenuta nel 2017. Ieri mattina, Salvatore Delussu, assistito dall’avvocato Mauro Muzzu, è stato condannato con rito abbreviato dal giudice Giuseppe Grotteria – pubblico ministero Ilaria Corbelli – a 3 anni di reclusione e 800 euro di multa per tentata rapina aggravata e porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere.

La tentata rapina era avvenuta nel febbraio di tre anni fa. Un colpo non riuscito per la reazione della commessa che lo aveva allontanato a colpi di scopa. Un uomo con in testa un passamontagna e in mano un piede di porco, era entrato all’interno di “Saponi e profumi”e aveva intimato a due commessi di consegnargli l’incasso. Dopo aver colpito uno di loro al polpaccio, aveva, quindi, aperto una cassa cercando d’impossessarsi del contante. A distoglierlo dalla rapina fu però l’intervento di una terza coraggiosa commessa che lo aveva messo in fuga a colpi di scopa. Prima di fuggire, aveva anche danneggiato col piede di porco la porta a vetri dell’esercizio. Nella fuga si era tolto il passamontagna e lo aveva abbandonato per strada. Delussu era stato arrestato il 25 novembre 2018. Praticamente incastrato dal Dna estratto dal passamontagna ma anche dalle testimonianze dei tre commessi. Era stato identificato grazie al lavoro degli investigatori del vice questore Raffaele Bracale e del personale della polizia scientifica: il Dna era risultato compatibile con il profilo genetico dell’uomo. Delussu si trova tuttora in carcere.

Ma la tentata rapina alla profumeria di viale Don Sturzo non è l’unico episodio di cui è stato autore. Poco prima del suo arresto, infatti, l’uomo si era reso protagonista di un altro grave fatto. Nella notte tra il 6 e il 7 novembre, poco prima delle 23, aveva scoccato un dardo da una balestra, colpendo la finestra di una vicina di casa, Paola Ranedda, che si trovava all’interno dell’abitazione con il suo bimbo di 20 mesi. Il dardo aveva sfondato il vetro ed era stato fortunatamente rallentato nella sua corsa da una tenda. Non aveva provocato altri danni, ma grande era stato lo spavento della donna. In quell’occasione Salvatore Delussu era stato arrestato dai carabinieri e successivamente messo ai domiciliari per poi tornare in carcere per la tentata rapina.

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