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Olbia

il sindaco 

«Tutti a lavoro rispettando le prescrizioni di sicurezza»

OLBIA. Quello del turismo balneare è uno dei settori vitali dell’economia olbiese di cui il sindaco Settimo Nizzi sollecita la riapertura in tempi più che rapidi, già il 4 maggio alla scadenza delle...

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OLBIA. Quello del turismo balneare è uno dei settori vitali dell’economia olbiese di cui il sindaco Settimo Nizzi sollecita la riapertura in tempi più che rapidi, già il 4 maggio alla scadenza delle restrizioni imposte dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri per arginare l’epidemia Covid-19. Il sindaco lo ha detto forte e chiaro nell’intervista concessa alla Nuova Sardegna e pubblicata ieri. Non solo le attività balneari, ma tutto il mondo del lavoro deve rimettersi in movimento con le necessarie precauzioni e limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Quindi gli operatori turistici, gli artigiani, i commercianti, i ristoratori, i bar. Tutti devo poter riprendere il loro lavoro per evitare il collasso del tessuto economico. Così è cominciata la corsa alle prescrizioni di sicurezza e alla limitazioni. Mascherine e guanti prima di tutto, ma anch la rimodulazione degli spazi e il distanziamento sociale. Proprio qui entrano in gioco gli operatori balneari che devono (ma lo stesso vale anche per hotel, bar e ristoranti) riorganizzare gli spazi ospitando meno persone. «È evidente – ha detto e ripetuto il sindaco Nizzi – che questa stagione turistica non sarà come le altre, ma è pur sempre meglio lavorare poco che non lavorare per nulla». «Molte delle nostre attività lavorative, inoltre, non rientrano tra quelle a rischio – ha aggiunto il sindaco – le attività artigianali, ad esempio, posso essere svolte pur nel rispetto di prescrizioni di sicurezza e limitazioni. Lo stesso vale per il commercio e anche bar e ristoranti possono adeguarsi».

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