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Olbia, l'emergenza si è attenuata: stop ricoveri Covid al Mater

Roberto Petretto
Olbia, l'emergenza si è attenuata: stop ricoveri Covid al Mater

La struttura - precisa l'assessorato - rimarrà a disposizione qualora si dovesse assistere a una recrudescenza del fenomeno epidemiologico

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SASSARI. La speranza che si consolida, diventa più consistente: le cose vanno meglio nell'isola. Tanto che vengono "liberate" alcune strutture private che erano state mobilitate per l'emergenza. Il Mater Olbia ha ricevuto la comunicazione ufficiale da parte del direttore dell'assessorato alla Sanità: «Si assiste a un costante e progressivo miglioramento della situazione epidemiologica regionale e nazionale che ha determinato un allentamento della pressione sui presidi ospedalieri pubblici a livelli più sostenibili».

Mater addio. Per questo è deciso di sospendere l'attività Covid del Mater OIbia Hospital: «La struttura - precisa l'assessorato - rimarrà a disposizione qualora si dovesse assistere a una recrudescenza del fenomeno epidemiologico». I pazienti Covid attualmente ricoverati al Mater Olbia verranno trasferiti al San Francesco di Nuoro. La diffusione del virus, quindi, rallenta, anche se questo dato generale non conforterà i parenti di quelle persone che non ce l'hanno fatta. Il totale delle vittime di Covid in Sardegna ha toccato quota 103 (dato di oggi, 25 aprile). Dietro ciascuno di questi numeri, che ogni giorno elenchiamo in una fredda contabilità, ci sono storie e drammi. Chi resta si aggrappa agli altri dati, quelli che ci dicono che il numero dei contagi continua a frenare, anche di fronte a un aumento dei test diagnostici. E continua a salire anche il mumero delle persone guarite, ormai pari a più di un terzo dei casi totali.

Mascherine bloccate. La situazione migliora anche nella distribuzione dei dispositivi di protezione, ma rimane qualche intoppo. Secondo il capogruppo dei Progressisti in consiglio regionale «migliaia di dispositivi, in particolare mascherine FFP2, si trovano nei depositi delle farmacie senza possibilità di essere venduti al pubblico perché sprovvisti di certificazione Inail». Agus chiede al presidente della Regione Christian Solinas «di avviare il prima possibile interlocuzioni con l'ente per evitare che un ritardo burocratico possa avere conseguenze sulla distribuzione dei dispostivi di protezione individuali (dpi) necessari a garantire l'incolumità di tanti sardi».

Le "torte" amare. I grafici mostrati dalla regione nei giorni scorsi nei consueti incontri stampa sono stati presi di mira per diverse imprecisioni. "Torte" che in una fetta riportavano il valore totale, numeri che non tornano. Nelle slide diffuse giovedì si è corso ai ripari.

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