La Nuova Sardegna

Olbia

«Troppi settori senza protezione del reddito»

di Dario Budroni
«Troppi settori senza protezione del reddito»

La Cgil Gallura: situazione drammatica per i lavoratori di trasporti, vigilanza, nautica e commercio

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OLBIA. La Regione non deve lasciare indietro nessuno. Servono indennizzi per tutti quanti gli stagionali e anche per colf e badanti. Perché in Gallura sono troppi i settori lasciati senza alcuna protezione del reddito, come trasporti, vigilanza, nautica e commercio. A dirlo è la Cgil Gallura, che mette in evidenza la situazione drammatica in cui si trovano migliaia di lavoratori.

Luisa Di Lorenzo, segretaria generale Cgil Gallura, e Danilo Deiana, segretario Filcams Gallura, fanno un esempio: rispetto a un anno fa, soltanto a Olbia si registrano 3767 avviamenti al lavoro in meno.

In ogni caso lo scorso 26 marzo Regione, sindacati e associazioni di imprese avevano sottoscritto un accordo quadro in cui erano stati definiti degli interventi integrativi e le modalità applicative degli ammortizzatori sociali in deroga. In particolare, erano state previste due misure: l’indennità ai lavoratori stagionali (600 euro per i settori non contemplati dal Cura Italia e non compresi nella legge regionale 8) e l’indennità per colf e badanti.

«Sono misure importantissime che a oggi non hanno avuto attuazione per mancanza di decreti attuativi da parte della giunta» spiegano però Di Lorenzo e Deiana. Misure importanti perché gli altri strumenti in campo, come la legge regionale 8 e il decreto Cura Italia, avevano previsto una serie di aiuti solo per il settore turistico in senso stretto (alberghi, bar, pizzerie, campeggi) escludendo quindi tanti altri settori che vivono di stagionalità, dai trasporti alla vigilanza, dalla nautica al commercio.

«Sono incomprensibili – dice Luisa Di Lorenzo – le ragioni che hanno spinto a riconoscere lo status di stagionale solo a coloro che sono stati impiegati nel settore turistico, negli stabilimenti termali e in agricoltura».

Danilo Deiana poi fa un riferimento alla questione dei lavoratori aeroportuali stagionali, che hanno protestato sulla pagina Facebook del governatore della Regione Christian Solinas perché rimasti senza indennità: «Promettendo che integrerà la legge 8 inserendovi anche i lavoratori aeroportuali, la nostra preoccupazione è che la Regione si dimentichi di quanto invece aveva promesso e garantito con l’accordo quadro del 26 marzo a tutte le categorie di stagionali, alle colf e alle badanti».

La Cgil precisa anche che la legge regionale 12, a cui si sono appellati i lavoratori aeroportuali nella loro protesta, «è una misura che ha finalità diverse da tutte le altre. È una misura di sostegno al nucleo familiare, le altre un indennizzo per riconoscere un danno a coloro che avrebbero dovuto iniziare a lavorare». Per questo si ribadisce «la necessità di attuare l’accordo quadro che ristabilisce equità tra le categorie».

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