La Nuova Sardegna

Olbia

Air Italy in liquidazione: «Il 4 maggio tutti davanti ai palazzi della Regione»

Air Italy in liquidazione: «Il 4 maggio tutti davanti ai palazzi della Regione»

Proposta dell’Anpav agli altri sindacati della compagnia aerea olbiese. «Né i ministri né Solinas hanno risposto alle richieste dei lavoratori»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Se gli altri sindacati accetteranno la proposta dell’Anpav Sardegna, uno dei sindacati degli assistenti di volo, la manifestazione di massa dei lavoratori di Air Italy potrebbe essere una delle prime in assoluto in Italia a svolgersi con guanti e mascherina e con il cosiddetto distanziamento sociale. La proposta alle altre sigle sindacali è firmata da Marco Bardini: il 4 maggio, il giorno fissato dal governo per l’avvio della ripartenza dell’Italia post-coronavirus, mobilitazione di tutti lavoratori della compagnia aerea olbiese in liquidazione davanti ai palazzi delle Regioni Sardegna e Lombardia. «La vertenza Air Italy – spiega Bardini – è la principale vertenza di lavoro sarda di sempre ma i lavoratori della storica compagnia aerea dell’Isola sono i primi, nella storia della Repubblica Italiana, a cui è stato sospeso, a causa della pandemia in corso, il diritto di manifestare contro i licenziamenti collettivi e tentare il salvataggio della propria azienda». Secondo l’Anpas, la sospensione di 60 giorni dei termini della procedura di licenziamento collettivo, decretata da governo in seguito al lockdown, serve a poco: «Non è stata contestualmente sospesa l’attività dei liquidatori che, invece, procedono spediti e indisturbati nell’opera di smantellamento delle strutture aziendali». Sindacati e lavoratori – chiarisce Bardini – sono «totalmente all’oscuro delle manifestazioni di interesse pervenute ai liquidatori che parrebbero prevedere la vendita separata dei beni aziendali a cui conseguirebbe uno spezzatino che precluderebbe qualsiasi possibilità di ripartenza, anche solo di una parte della compagnia».

Tutte le richieste di incontro per capire che cosa sta accadendo non hanno avuto risposta. Né quella rivolta ai liquidatori, né quella indirizzata ai ministri dei Trasporti e dello Sviluppo economico: «Né De Micheli, né Patuanelli – scrive l’Anpav – sono sembrati, sino ad ora, interessati alla sorte di migliaia di famiglie che, terminata l’emergenza sanitaria, non avranno di che vivere». Non è andata meglio con Christian Solinas: «Abbiamo reiteratamente chiesto l’aiuto del Presidente della Regione Sardegna ma lo stesso, dopo aver dichiarato due mesi fa di aver pronto un progetto di compagnia sarda, non ha più neanche parlato di Air Italy, né risposto ai nostri reiterati appelli». Da qui la proposta: tutti i lavoratori che rischiano di restare senza un futuro, e a Olbia sono centinaia, davanti alle sedi delle regioni interessate. Coronavirus o no. (a.se.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative