la truffa
Hacker all’assalto delle mail list nel mirino gli studi professionali
OLBIA. L’allarme è scattato la scorsa settimana e subito sono arrivate le prime segnalazioni e denunce alla polizia postale e ai carabinieri. Uno o più hacker si sono introdotti nelle caselle di...
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OLBIA. L’allarme è scattato la scorsa settimana e subito sono arrivate le prime segnalazioni e denunce alla polizia postale e ai carabinieri. Uno o più hacker si sono introdotti nelle caselle di posta elettronica di diversi studi professionali – soprattutto studi legali – che operano in città, saccheggiando le mail list. Una valanga di indirizzi a cui inviare richieste di soccorso, naturalmente con invio di denaro contante. Tutto falso, naturalmente, ma la cosa sta creando un sacco di problemi ai professionisti coinvolti loro malgrado nella truffa informatica.
«Ho bisogno del tuo aiuto», così attacca la mail risultata inviata dall’avvocato titolare di un noto studio legale di Olbia. E poi continua: «sono in Senegal per un viaggio di lavoro molto importante, ma le cose non vanno come vorrei e, soprattutto a causa del coronavirus, le frontiere sono chiuse e io sono bloccato in grandissima difficoltà finanziaria». «Vengo da te per chiederti un prestito di 950 euro – prosegue la mail falsa – che ti darò tre giorni dopo il mio ritorno. Chiedo davvero la tua discrezione e se sei d’accordo ti dirò come procedere».
Scritta in un italiano problematico, la mail sarebbe anche riconoscibile come palesemente falsa, prodotto della pirateria informatica, ma il rischio che qualcuno cada distrattamente nella trappola è più che concreto. Già in passato si sono verificate situazioni analoghe con tantissime vittime della stessa identica truffa. In questo caso, il professionista titolare dell’indirizzo da cui è partita la mail ha ricevuto decine di chiamate e segnalazioni di persone allarmate per il contenuto della stessa mail. Un danno evidente che è già all’attenzione della polizia postale alla quale sono state presentate le denunce.
«Ho bisogno del tuo aiuto», così attacca la mail risultata inviata dall’avvocato titolare di un noto studio legale di Olbia. E poi continua: «sono in Senegal per un viaggio di lavoro molto importante, ma le cose non vanno come vorrei e, soprattutto a causa del coronavirus, le frontiere sono chiuse e io sono bloccato in grandissima difficoltà finanziaria». «Vengo da te per chiederti un prestito di 950 euro – prosegue la mail falsa – che ti darò tre giorni dopo il mio ritorno. Chiedo davvero la tua discrezione e se sei d’accordo ti dirò come procedere».
Scritta in un italiano problematico, la mail sarebbe anche riconoscibile come palesemente falsa, prodotto della pirateria informatica, ma il rischio che qualcuno cada distrattamente nella trappola è più che concreto. Già in passato si sono verificate situazioni analoghe con tantissime vittime della stessa identica truffa. In questo caso, il professionista titolare dell’indirizzo da cui è partita la mail ha ricevuto decine di chiamate e segnalazioni di persone allarmate per il contenuto della stessa mail. Un danno evidente che è già all’attenzione della polizia postale alla quale sono state presentate le denunce.
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