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LA LETTERA 

Attività chiuse e aiuti mai arrivati, futuro tra incertezze e paure

Attività chiuse e aiuti mai arrivati, futuro tra incertezze e paure

Scrivo qualche riga per sfogo. Io e il mio socio siamo i titolari di due attività nel comune di Arzachena, una con apertura stagionale e l’altra annuale. I 600 euro promessi dal Governo non ci sono...

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Scrivo qualche riga per sfogo. Io e il mio socio siamo i titolari di due attività nel comune di Arzachena, una con apertura stagionale e l’altra annuale. I 600 euro promessi dal Governo non ci sono mai arrivati, abbiamo fatto domanda per il prestito dei 25.000 euro non appena uscito il decreto e ad oggi siamo ancora in attesa di risposte. Sono passati ormai oltre 10 giorni dalla presentazione e per essere impeccabili ci siamo affidati alla Confapi; l’unica cosa che sappiamo è che la domanda è stata accolta ma è in fase d’istruttoria. Stando alle informazioni ricevute, mancherebbe l’ok dallo Stato. In pratica: se da Roma non arriva nessuna garanzia, la nostra banca non potrà mai procedere all’erogazione. Siamo stanchi, scoraggiati di ascoltare le favole sui nostri canali tv, radio e testate giornalistiche. Per ora, da quando abbiamo chiuso volontariamente per far fronte all’emergenza Covid-19, non abbiamo ancora un euro sotto forma di aiuto o sostegno dal Governo. Solo Favole! Vogliamo capire cosa dobbiamo fare. Son trascorsi quasi 60 giorni con utenze e affitti da pagare, la positività e le speranze stanno venendo a mancare, per il nostro futuro solo paura e incertezze. Come facciamo a ripartire? Con quale spirito dovremmo pensare alla ripartenza il primo di giugno? Non siamo sicuri di farcela.

Cristian Deriu

Arzachena

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