La Nuova Sardegna

Olbia

LA RIAPERTURA 

I librai: «C’era tanta fame di lettura»

Il sollievo dei venditori per il ritorno dei clienti tra gli scaffali

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TEMPIO. Hanno finalmente riaperto i battenti e accolto, anche se con precise procedure di ingresso e tempi contingentati, i tanti clienti che non vedevano l’ora di poter acquistare un libro di carta, sfogliarne le pagine e scoprire storie e autori nuovi. Librai e librerie galluresi possono tirare un primo sospiro di sollievo, perché, pur essendo vero che i libri che sostano negli scaffali non scadranno mai come merce invenduta, le mancate vendite possono mettere in ginocchio anche il più solido degli esercizi commerciali. Quel che durante la quarantena non è mancato ai librai galluresi è stato il sostegno dei clienti.

«Durante la chiusura in tanti ci hanno scritto – dichiara Andrea Deiana, titolare della Libreria Bardamù – per dimostrare vicinanza e richiedere libri». La libreria Bardamù ha scelto di non fare consegne a domicilio, altri librai, invece, come Massimo Dessena, hanno ceduto alle pressanti richieste di clienti che dei libri non possono fare assolutamente a meno. «Nella libreria di Sassari abbiamo collaborato con l'edicola che ci ha fatto da tramite per gli ordini oppure, tramite i corrieri, abbiamo fatto consegne personali a domicilio». Dessena è uno che ha intraprendenza da vendere: «Abbiamo buttato tutto per aria, inventario, rese, spostato il banco, trasferito il magazzino».

Insomma, le cose da fare non sono mancate. Per i due librai il giorno della riapertura sarà una data da incorniciare. «Il primo giorno di riapertura – racconta Dessena – sono passati i clienti storici, i conoscenti e tanta gente per fare gli auguri. Sentire una fame di lettura è stato meraviglioso». È così anche per Deiana: «L'accoglienza che abbiamo avuto per la riapertura è stata molto positiva; c'è stata nei primi giorni una dimostrazione d'affetto da parte della città di Tempio nei confronti della libreria e questo è stato molto toccante; ora speriamo che possa seguire il prima possibile l'apertura delle altre attività commerciali della città». Nei giorni della quarantena Dessena ha proseguito il suo lavoro di editore. Tra qualche giorno nelle librerie sarde compariranno due nuove titoli di maxottantotto edizioni. E chissà che non diventi un libro anche la storia di Zia Foricca proposta da Dessena, scrittore niente male, sulle sue pagine fb: un’arzilla vecchietta che racconta in uno slang italo-gallurese gli insoliti scenari d una città quasi deserta per il lockdown. (g.pu.)

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