Riparata la rete idrica del Padrongianus: domenica c’è l’acqua
Gli impianti danneggiati dalla pioggia della scorsa settimana Le autobotti di Abbanoa da Murta Maria a Porto San Paolo
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Dopo quasi una settimana di disagi domenica sarà operativo il nuovo attraversamento dell’acquedotto sul Padrongianus. Tecnici e operai di Abbanoa lavoreranno senza sosta anche nel ponte festivo del 1° maggio per ripristinare il collegamento distrutto la scorsa settimana dalla piena del fiume che ha lasciato a secco le località costiere a sud del corso d’acqua, cioè Murta Maria, Porto Istana, Trainu Moltu, Costa Corallina, Vacileddi, Porto San Paolo, Cala Finanza, Lu Stangu, Costa Dorata e Porto Taverna.
I lavori in corso. L’intervento è andato avanti a marce forzate nonostante le notevoli difficoltà logistiche: il terreno inondato e successivamente rimasto pieno di fango non consentivo l’arrivo di mezzi pesanti di rilevanti dimensioni quali gru, betoniere e così via. Inoltre, la presenza della falda acquifera superficiale ha precluso ogni possibilità di realizzare scavi in profondità. I tecnici di Abbanoa hanno quindi optato per un attraversamento aereo. Nei giorni scorsi sono state realizzate due strutture metalliche con blocchi di ancoraggio su entrambe le sponde del fiume. Sono stati posati tre cavi in acciaio di collegamento ai quali è stato collegato un controtubo realizzato in polietilene strutturato.
La tabella di marcia. Oggi i tecnici stanno proseguendo con l’inserimento all’interno del controtubo di una guaina ultraresistente in kevlar (già utilizzate in situazioni simili come per esempio l’acquedotto sul Temo a Bosa). Nel frattempo si sta andando avanti anche con i lavori di predisposizione dei collegamenti idraulici di raccordo del nuovo attraversamento alla tubazioni dell’acquedotto a monte e a valle del fiume. Oggi, 1° maggio, le squadre proseguiranno i lavori con la posa in opera dei connettori per il collegamento della nuova condotta alle tubazioni esistenti. Sabato invece saranno completati gli ancoraggi ed eseguite le prove di tenute ed eventuali registrazioni. Nella stessa giornata, terminate le verifiche, si procederà al riavvio graduale dell’acquedotto: operazione che sarà eseguita con accuratezza per evitare repentini sbalzi di pressione che potrebbero creare nuove rotture. A fine giornata si potrà iniziare a riempire i serbatoio delle località rimaste a secco nei giorni scorsi per poter quindi riavviare regolarmente il servizio all’utenza nella giornata di domenica .
I rifornimenti. Fino al completo ripristino dell’acquedotto sul Padrongianus proseguiranno i rifornimenti con autobotti in collaborazione con i Comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e la Protezione civile.(m.b.)
I lavori in corso. L’intervento è andato avanti a marce forzate nonostante le notevoli difficoltà logistiche: il terreno inondato e successivamente rimasto pieno di fango non consentivo l’arrivo di mezzi pesanti di rilevanti dimensioni quali gru, betoniere e così via. Inoltre, la presenza della falda acquifera superficiale ha precluso ogni possibilità di realizzare scavi in profondità. I tecnici di Abbanoa hanno quindi optato per un attraversamento aereo. Nei giorni scorsi sono state realizzate due strutture metalliche con blocchi di ancoraggio su entrambe le sponde del fiume. Sono stati posati tre cavi in acciaio di collegamento ai quali è stato collegato un controtubo realizzato in polietilene strutturato.
La tabella di marcia. Oggi i tecnici stanno proseguendo con l’inserimento all’interno del controtubo di una guaina ultraresistente in kevlar (già utilizzate in situazioni simili come per esempio l’acquedotto sul Temo a Bosa). Nel frattempo si sta andando avanti anche con i lavori di predisposizione dei collegamenti idraulici di raccordo del nuovo attraversamento alla tubazioni dell’acquedotto a monte e a valle del fiume. Oggi, 1° maggio, le squadre proseguiranno i lavori con la posa in opera dei connettori per il collegamento della nuova condotta alle tubazioni esistenti. Sabato invece saranno completati gli ancoraggi ed eseguite le prove di tenute ed eventuali registrazioni. Nella stessa giornata, terminate le verifiche, si procederà al riavvio graduale dell’acquedotto: operazione che sarà eseguita con accuratezza per evitare repentini sbalzi di pressione che potrebbero creare nuove rotture. A fine giornata si potrà iniziare a riempire i serbatoio delle località rimaste a secco nei giorni scorsi per poter quindi riavviare regolarmente il servizio all’utenza nella giornata di domenica .
I rifornimenti. Fino al completo ripristino dell’acquedotto sul Padrongianus proseguiranno i rifornimenti con autobotti in collaborazione con i Comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e la Protezione civile.(m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
