Brioche, caffè e bigliettino: a Santa Teresa la colazione arriva a casa
Il bar Canne al vento si reinventa con le consegne a domicilio Chicco Mannoni prepara i sacchetti: in ognuno un pensiero di amici e parenti
SANTA TERESA. Il bar Canne al vento si trasferisce a casa dei suoi clienti. Nell’era del Covid-19 il giovane Francesco Mannoni ha riavviato l’attività con consegne gratuite a domicilio di colazioni, menù pranzo e, nel fine settimana, anche di taglieri di salumi, aperitivi e cocktail. In ogni sacchetto consegnato a domicilio ci sono biglietti beneauguranti personalizzati: gli hastag #restateacasa e #andràtuttobene sono accompagnati da frasi di parenti e amici dei destinatari. Dai nonni, che danno il buongiorno ai nipoti con cornetti e spremute d’arancia, a dediche d’amore o pensieri per chi ha superato esami universitari o per gli studenti impegnati nelle lezioni telematiche. Ma anche frasi affettuose rivolte ai familiari per affrontare con un sorriso questo periodo
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Silvia Bitti sostiene la nuova iniziativa del compagno di vita con la gestione dei biglietti che accompagnano le consegne a domicilio: «Chicco – spiega –, va al lavoro. Io resto a casa ad accudire il nostro bimbo di 16 mesi, mi occupo di un altro genere di attività che in questo periodo è chiusa. E così, calandoci a nostra volta nei panni degli habitué del locale, abbiamo capito che sarebbe stato bello e incoraggiante ricevere insieme al caffè e ai croissant un buongiorno, un buon pranzo o una buon appetito, da parte dei familiari che al momento non si possono abbracciare». L’intuizione si è rivelata felice. «In un solo giorno – racconta Silvia – sono stati sfornati 120 croissant e consegnati quasi altrettanti caffè. È un modo per entrare nelle case dei teresini, rispettando le regole del distanziamento sociale, offrendo un servizio utile a quanti erano soliti fare colazione al bar o a bere un aperitivo con gli amici. È sicuramente un modo di fare aggregazione sociale pur restando nelle abitazioni».
Il bar si è anche organizzato con il delivery a casa di una selezione di drink della propria carta. Rispettando il #restateacasa, le richieste inoltrate via social vengono recapitate a domicilio. Consegnano anche un solo caffè: a piedi, nel centro storico, oppure in auto sino alla località Ruoni (per ora). L’esperimento attuato in questa fase del lockdown può segnare un cambio di passo per l’attività anche dopo il post coronavirus. «Di sicuro – commenta infine Silvia –, questa circostanza ci consente di “coccolare” ancora di più i clienti. E potrebbe essere anche un servizio in più da offrire passata l'emergenza sanitaria».
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