«Ora si deve fare in fretta»
I consiglieri Meloni (Pd) e Satta (Psd’az): noi vigileremo
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OLBIA. La strada di Monte Pino ha collezionato sciagure, beffe e ritardi. A sei anni e mezzo dal devastante passaggio del ciclone Cleopatra, il tratto della provinciale 38 bis è ancora interrotto. Continuano quindi i disagi per le migliaia di persone che ogni giorno si muovono tra l’Alta e la Bassa Gallura. Il consigliere regionale del Pd Giuseppe Meloni, venuto a sapere della frana dei giorni scorsi, ha presentato una nuova interrogazione al governatore Christian Solinas e all’assessore regionale ai Lavori pubblici Roberto Frongia. «Ho presentato l’interrogazione per essere rassicurato sul fatto che questo problema non influisca sul quadro finanziario e soprattutto sul cronoprogramma e quindi sui tempi di realizzazione dell’opera. Bisogna fare in fretta, sono anni che il territorio attende la riapertura della strada», afferma Giuseppe Meloni. A intervenire è anche Giovanni Satta, consigliere regionale di maggioranza, eletto nelle liste del Psd’Az. «Ho vigilato durante la scorsa legislatura e continuerò a farlo anche nel corso di quella attuale – commenta Satta -. È una vergogna che, anni dopo l’alluvione, la strada non sia stata ancora ricostruita. A Genova il ponte lo hanno realizzato in breve tempo. Comunque ho piena fiducia nell’assessore Frongia, perché è una persona che sa mantenere gli impegni presi».
Anche Carlo Duilio Viti, sindaco di Sant’Antonio di Gallura e membro del comitato Pro Monte Pino, chiede di fare presto: «Speriamo che ciò che è accaduto non faccia accumulare ulteriori ritardi. I cittadini stanno aspettando ormai da troppi anni. Non si può continuare a lasciare la Gallura divisa in due». Duro l’attacco dei coordinatori provinciali di Italia viva, Andrea Viola e Rosina Niola: «Dopo tanti anni, e la perdita di vite umane, i lavori oltre a non essere terminati sono addirittura fermi. Oltre a non essere degna di un paese civile, tale situazione non è più tollerabile. Italia viva si attiverà, tramite il proprio senatore Giuseppe Luigi Cucca, per presentare un’interrogazione urgente al ministero. Si procederà anche con un esposto in Procura per chiedere la verifica di eventuali responsabilità dei ritardi e dei nuovi crolli». (d.b.)
Anche Carlo Duilio Viti, sindaco di Sant’Antonio di Gallura e membro del comitato Pro Monte Pino, chiede di fare presto: «Speriamo che ciò che è accaduto non faccia accumulare ulteriori ritardi. I cittadini stanno aspettando ormai da troppi anni. Non si può continuare a lasciare la Gallura divisa in due». Duro l’attacco dei coordinatori provinciali di Italia viva, Andrea Viola e Rosina Niola: «Dopo tanti anni, e la perdita di vite umane, i lavori oltre a non essere terminati sono addirittura fermi. Oltre a non essere degna di un paese civile, tale situazione non è più tollerabile. Italia viva si attiverà, tramite il proprio senatore Giuseppe Luigi Cucca, per presentare un’interrogazione urgente al ministero. Si procederà anche con un esposto in Procura per chiedere la verifica di eventuali responsabilità dei ritardi e dei nuovi crolli». (d.b.)
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