Aeroporto, pronti al via ma sui voli c’è incertezza
di Giandomenico Mele
Il Costa Smeralda aspetta la riapertura a giugno, Eccelsa quella del 18 maggio Tra lavori nella pista e coronavirus persi 528mila passeggeri rispetto al 2019
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OLBIA. Il decollo può attendere. L’aeroporto di Olbia non ha ancora ricevuto il via libera per i voli privati dell’Aviazione generale. La prossima data utile potrebbe essere il 18 maggio. Ma Geasar non ha avuto conferme dalla Regione. Un mercato ricco, ma che ha numeri decisamente inferiori rispetto a quello di linea. Anche se muove turisti di alta fascia e potrebbe rappresentare un banco di prova per test sierologici, app di tracciamento e controlli sui turisti in ingresso. Per l’aeroporto Costa Smeralda, invece, si parla dei primi di giugno, salvo improbabili cambi di rotta.
I numeri. Ormai è chiaro che si naviga a vista e la rotta è salvare la stagione 2020. Anche se ogni giorno che passa si perdono passeggeri. Maggio 2019 aveva significato per lo scalo di Olbia quasi 250 mila passeggeri, almeno metà dei quali italiani. I 14 giorni in più di lockdown aereo nazionale, dunque, significano circa 100 mila passeggeri potenziali in meno. La “Summer 2020” per l’aeroporto di Olbia, quella che garantisce gli introiti per tutto l’anno, è una nebulosa. Ma le perdite già si contano cospicue. Tra febbraio e metà marzo, per chiusura pista, la seconda parte di marzo, aprile e maggio per coronavirus, l’aeroporto potrebbe perdere 528 mila passeggeri rispetto al 2019, secondo i dati di Assaeroporti. A giugno si riapre? Se sì, pare certo che lo si possa fare solo per gli spostamenti in Italia. Salterebbero i voli internazionali, quelli che per Olbia nei mesi tra giugno e settembre valgono tra il 50 e il 60% del traffico complessivo.
Le perdite. Solo a giugno dell’anno scorso erano stati 243 mila i passeggeri internazionali atterrati al Costa Smeralda, rispetto ai 178 mila italiani. A luglio erano stati quasi 325 mila, contro i 272 mila italiani. Come si vede 568 mila passeggeri esteri che potrebbero mancare al bilancio dello scalo più internazionale della Sardegna. Oltre il milione di passeggeri persi rispetto all’anno scorso.
Alitalia. Ogni giorno che passa senza un aereo è una frazione di Pil di economia turistica che se ne va. Il primo collegamento per Olbia era previsto il 12 maggio: voli Alitalia per Roma e Milano in continuità territoriale. La compagnia li ha riprogrammati per il 18 maggio. Ma è probabile che slittino dopo il 1° giugno. Secondo l’agenda della Regione è possibile che gli spostamenti tra regioni siano autorizzati dall’inizio di giugno, con la riapertura di porti e aeroporti. La condizione essenziale sarà il passaporto sanitario, ma anche «il test rapido all’arrivo e l’accettazione volontaria della app per tracciare spostamenti e contatti.
Le rotte. Le prime date da tenere a mente sono vicine: il 17 maggio scadrà la nuova ordinanza che sospende i collegamenti marittimi per i passeggeri e limita i trasporti aerei al solo aeroporto di Cagliari. Fino a quel giorno per viaggiare sarà ancora necessaria l'autorizzazione preventiva della Regione, concessa solo per motivi di salute, lavoro o urgenza. Resta da capire quali saranno le compagnie in grado di trasportare i turisti in Sardegna. Sul fronte aereo non c'è più Air Italy. EasyJet ha programmato la stagione invernale ma non ha voli sicuri per la Summer, in attesa degli eventi e di capire cosa succederà. Geasar ha inviato una lettera agli operatori turistici comunicando che “la quasi totalità delle compagnie aeree ha mantenuto attivo pur posticipandolo l'operativo su Olbia”. A scommettere sul Costa Smeralda c'è sicuramente Volotea, che ha annunciato per il 3 luglio il primo volo Olbia-Bologna, che porta a 15 le rotte operate dalla compagnia spagnola sul Costa Smeralda, otto in esclusiva. Il volo sarà operativo 7 giorni su 7 (31.200 posti e 200 voli).
I numeri. Ormai è chiaro che si naviga a vista e la rotta è salvare la stagione 2020. Anche se ogni giorno che passa si perdono passeggeri. Maggio 2019 aveva significato per lo scalo di Olbia quasi 250 mila passeggeri, almeno metà dei quali italiani. I 14 giorni in più di lockdown aereo nazionale, dunque, significano circa 100 mila passeggeri potenziali in meno. La “Summer 2020” per l’aeroporto di Olbia, quella che garantisce gli introiti per tutto l’anno, è una nebulosa. Ma le perdite già si contano cospicue. Tra febbraio e metà marzo, per chiusura pista, la seconda parte di marzo, aprile e maggio per coronavirus, l’aeroporto potrebbe perdere 528 mila passeggeri rispetto al 2019, secondo i dati di Assaeroporti. A giugno si riapre? Se sì, pare certo che lo si possa fare solo per gli spostamenti in Italia. Salterebbero i voli internazionali, quelli che per Olbia nei mesi tra giugno e settembre valgono tra il 50 e il 60% del traffico complessivo.
Le perdite. Solo a giugno dell’anno scorso erano stati 243 mila i passeggeri internazionali atterrati al Costa Smeralda, rispetto ai 178 mila italiani. A luglio erano stati quasi 325 mila, contro i 272 mila italiani. Come si vede 568 mila passeggeri esteri che potrebbero mancare al bilancio dello scalo più internazionale della Sardegna. Oltre il milione di passeggeri persi rispetto all’anno scorso.
Alitalia. Ogni giorno che passa senza un aereo è una frazione di Pil di economia turistica che se ne va. Il primo collegamento per Olbia era previsto il 12 maggio: voli Alitalia per Roma e Milano in continuità territoriale. La compagnia li ha riprogrammati per il 18 maggio. Ma è probabile che slittino dopo il 1° giugno. Secondo l’agenda della Regione è possibile che gli spostamenti tra regioni siano autorizzati dall’inizio di giugno, con la riapertura di porti e aeroporti. La condizione essenziale sarà il passaporto sanitario, ma anche «il test rapido all’arrivo e l’accettazione volontaria della app per tracciare spostamenti e contatti.
Le rotte. Le prime date da tenere a mente sono vicine: il 17 maggio scadrà la nuova ordinanza che sospende i collegamenti marittimi per i passeggeri e limita i trasporti aerei al solo aeroporto di Cagliari. Fino a quel giorno per viaggiare sarà ancora necessaria l'autorizzazione preventiva della Regione, concessa solo per motivi di salute, lavoro o urgenza. Resta da capire quali saranno le compagnie in grado di trasportare i turisti in Sardegna. Sul fronte aereo non c'è più Air Italy. EasyJet ha programmato la stagione invernale ma non ha voli sicuri per la Summer, in attesa degli eventi e di capire cosa succederà. Geasar ha inviato una lettera agli operatori turistici comunicando che “la quasi totalità delle compagnie aeree ha mantenuto attivo pur posticipandolo l'operativo su Olbia”. A scommettere sul Costa Smeralda c'è sicuramente Volotea, che ha annunciato per il 3 luglio il primo volo Olbia-Bologna, che porta a 15 le rotte operate dalla compagnia spagnola sul Costa Smeralda, otto in esclusiva. Il volo sarà operativo 7 giorni su 7 (31.200 posti e 200 voli).
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