La Nuova Sardegna

Olbia

Sos del trasporto merci i costi sono quadruplicati

di Walkiria Baldinelli
Sos del trasporto merci i costi sono quadruplicati

Santa Teresa: duemila euro per un viaggio in Corsica, prima ne bastavano 500 Meloni (Confartigianato): «Subito un piano di rilancio e di sicurezza sanitaria»

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA TERESA. I costi del trasporto merci dall’isola alla Corsica sono quadruplicati durante l’emergenza coronavirus. Con il collegamento transfrontaliero in stand-by Santa Teresa-Bonifacio, gli autotrasportatori viaggiano lungo il tragitto Olbia-Toscana-Bastia. In attesa della riapertura dello scalo internazionale, chiedono di pianificare ora un piano di rilancio e di sicurezza sanitaria con le associazioni di categoria, la Regione, i comuni e gli enti interessati. «Questa triangolazione - spiega Gavino Peigottu, portavoce di un centinaio tra autotrasportatori e imprese che non hanno mai smesso di viaggiare dall’inizio della pandemia –, non solo è più rischiosa dal punto di vista sanitario, ma ha dei costi alti che si ripercuotono sulla filiera dei trasporti. E in futuro anche sui consumatori. Rispetto alla media dei 500 euro per un viaggio di andata e ritorno sulla rotta Santa Teresa-Bonifacio, ora ne spendiamo duemila per attraversare tre regioni».

La situazione ha messo in allarme le associazioni di categoria. «Le segnalazioni che arrivano dai nostri autotrasportatori sullo stand by della linea Santa Teresa-Corsica, dovuto al coronavirus e alle disposizioni regionali, ci preoccupano molto - dice il presidente di Confartigianato Gallura, Giacomo Meloni -,. Questa condizione sta già facendo registrare un aggravio dei costi di gestione a danno delle imprese di autotrasporto, che si sta scaricando sul costo finale delle merci. A lungo andare potrebbe creare la non convenienza dell’acquirente ad acquistare i prodotti della nostra Isola». Meloni sottolinea che un pericoloso effetto domino determinerebbe anche un sempre minor utilizzo dei servizi offerti dagli autotrasportatori. «Quindi, ci sarebbe un doppio colpo, pesantissimo, sull’economia della Gallura, in primis, e di tutta la Sardegna. Ovviamente comprendiamo la complessità del momento, mettiamo sempre in primo piano la sicurezza dei sardi, degli autotrasportatori e di tutti i lavoratori. Però è necessario cominciare anche a ragionare su ciò che potrà avvenire da qui a un mese, con la auspicata riapertura del porto, dei suoi servizi, della biglietteria e degli spazi dedicati agli autotrasportatori e non solo». Per Confartigianato è necessario analizzare la questione con un incontro telematico urgente. Dice Meloni: «Dobbiamo parlare di sicurezza sanitaria e di pianificazione per non far trovare impreparate le imprese e rendere il loro lavoro il più sicuro possibile. Auspichiamo, quanto prima, una videoconferenza che possa coinvolgere Regione, enti locali, autorità sanitarie e marittime, associazioni di categoria, rappresentanze di imprese e vettori, propedeutica a tutte le attività per la ripartenza dello scalo navale. Non dobbiamo farci cogliere impreparati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative