La storica stazione tra i Luoghi del cuore Aisoni: «Votiamola»
di Angelo Mavuli
Al via il concorso promosso dal Fondo ambiente italiano Ai vincitori premi in denaro per progetti di recupero
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TEMPIO. La stazione ferroviaria di Tempio è stata inserita dal Fai (Fondo ambiente italiano) nel prestigioso censimento de “I Luoghi del Cuore”, giunto ormai alla sua decima edizione e avviato in questi giorni sino al 15 dicembre, quando il Fai proclamerà i vincitori. A scegliere saranno coloro che parteciperanno al voto. Al primo luogo classificato andranno 50mila euro, al secondo 40mila ed al terzo 30mila. I premi verranno consegnati a fronte di un progetto. Il Fai però, come è nelle sue consuetudini, ha previsto anche uno stanziamento aggiuntivo di 5mila euro per i “Luoghi del Cuore” che supereranno i 50mila voti e la realizzazione di un video promozionale. «Ora – afferma l’assessore al turismo Anna Paola Aisoni – spetta alla nostra comunità e al territorio di pertinenza esprimere l'amore e il legame con questo importante “pezzo” della storia di Tempio. Sarebbe importante salire sul podio tra i primi tre ma sarebbe anche importante raggiungere la soglia dei duemila voti che permetterebbero a Tempio di partecipare a bandi Fai di restauro». La stazione quindi, dopo anni di silenzio, di oblio e di promesse eclatanti mai mantenute (come ad esempio i 540mila euro mai visti del progetto governativo “Bellezza@governo” risalente al periodo renziano che vide bisticciare inutilmente Andrea Biancareddu ed il segretario del Pd, Mario Addis), torna improvvisamente alla ribalta. Ancora più malconcia di come la trovarono il 1° marzo del 2019, durante un sopralluogo, i carabinieri del nucleo Tutela patrimonio artistico durante una ispezione alle incredibilmente trascurate tele di Giuseppe Biasi. Che continuano ad ammuffire. Così come continua a intristirsi l’altrettanto svilito ma interessantissimo museo di archeologia industriale. Con all’interno le fucine di una volta, tutta l’attrezzatura che consentiva, già dai primi del 1900, la riparazione e il funzionamento dei treni a carbone, e la celeberrima e splendida carrozza Bauchiero del 1913 perfettamente funzionante. Un tesoro che il gestore del “Caffè della Stazione”, perfettamente tenuto e frequentato soprattutto da studenti pendolari, cerca in solitudine di salvaguardare quasi con venerazione. Ora a ravvivare le speranze su un futuro migliore per la stazione arriva il concorso del Fai e, nei prossimi mesi, anche le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale saltate a causa della pandemia. L’augurio è che il concorso Fai veda la stazione in qualche modo protagonista. L’altro augurio è che i ricandidati all’amministrazione della città non dimentichino le promesse non mantenute e le loro manchevolezze anche sulla stazione.
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