Santa Teresa, no alla riapertura anticipata l'11 di negozi di abbigliamento e parrucchieri
Il sindaco Pisciottu: "Sono consapevole dell'impopolarità della mia scelta. Ma non ci sono protocolli di sicurezza e io devo garantire la salute della mia comunità"
SANTA TERESA. No alla riapertura anticipata di parrucchieri, estetisti, tatuatori, negozi di abbigliamento, calzature e profumerie. Il sindaco Stefano Pisciottu firma l’ordinanza. «È una decisione difficile - spiega -. Sono convinto che non spetti al sindaco riavviare le attività chiuse con decreto del presidente del Consiglio dei ministri. E che non rientrano fra quelle riaperte dal 4 maggio con il Dpcm del 26 aprile. Il mio dovere di sindaco è innanzitutto tutelare la salute pubblica. La decisione è stata presa anche in considerazione del fatto che il Presidente della Regione, in possesso di informazioni scientifiche a me sconosciute, non abbia in modo ordinato e lineare disposto direttamente la riapertura. E che non ci sono i protocolli Covid-19 per la sicurezza dei lavoratori e dei clienti».
Pisciottu chiede la massima collaborazione. «Sono consapevole – dice -, che questa mia scelta non troverà l’approvazione unanime, soprattutto dei diretti interessati. Chiedo comunque la massima collaborazione, il Governo stesso ha annunciato la riapertura anche di queste attività il 18 maggio. Non è stata una decisione semplice ma ritengo sia la più corretta, per quanto di mia competenza, e prudente nella tutela della salute pubblica». (w.b.)
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