La Nuova Sardegna

Olbia

Ville al posto delle case coloniche

di Tiziana Simula
Ville al posto delle case coloniche

A processo in sette con l’accusa di aver realizzato una lottizzazione abusiva nell’agro di Arzachena

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ARZACHENA. Ville al posto di case coloniche costruite in un vasto terreno frazionato, in zona agricola. Una lottizzazione abusiva, secondo le accuse del procuratore Gregorio Capasso, sorta nell’agro di Arzachena, in località in località Nialiccia. A finire sotto inchiesta sette persone, tra lottizzanti e acquirenti dei terreni frazionati e degli immobili, per le quali il capo dei pm ha disposto il decreto di citazione a giudizio. Gli imputati dovranno difendersi dalle accuse nel processo che si celebrerà davanti al giudice monocratico Marco Contu.

A finire nel mirino della Procura Heggea Boselli La Palombara, Carla Boselli La Palombara, Maurizia Bottoni, Alessandro Gnes Paul James Troy, Daniel Mathias West e Englantin Xhika, quasi tutti residenti ad Arzachena. Per tutti gli imputati l’accusa è di aver, in concorso tra loro, realizzato una lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio, attraverso il frazionamento di lotti di terreno in zona agricola, con la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria, e quindi strade, e la costruzione di residenze.

Tutto ciò, in violazione ai regolamenti edilizi, senza rispettare quanto previsto dal titolo e dal regolamento edilizio che prevede che la costruzione sia connessa all’attività agricola sul fondo. Case coloniche, insomma, legate alla coltivazione del terreno. E non residenze. Dagli accertamenti eseguiti dagli inquirenti, è emerso che l’attività agricola richiamata nei progetti che accompagnavano la richiesta delle concessioni edilizie, opere propedeutiche ed essenziali al rilascio del titolo per le residenze in agro, risultavano inesistenti fino al mese di marzo 2016.

Nel capo d’imputazione, il procuratore Gregorio Capasso contesta a Maurizia Bottoni e alle due Boselli in qualità di lottizzanti, di aver frazionato e venduto i terreni distinti. Le tre imputate sono difese dall’avvocato Jacopo Merlini che assiste anche Alessandro Gnes insieme alla collega Lorenza Gnes del Foro di Trento.

Gli altri imputati sono difesi dagli avvocati Caterina Pisano(per Xhika), Edvige Baldino (per Troy) e Michel Buse Rechtsanwalt e Francesca Aulenta del Foro di Milano (per West).

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