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Oristano

La truffa

Ruba oro agli anziani fingendosi finanziere e tenta di scappare dalla Sardegna: fermato al porto di Olbia

di Caterina Cossu
Ruba oro agli anziani fingendosi finanziere e tenta di scappare dalla Sardegna: fermato al porto di Olbia

Il 50enne intercettato prima dell’imbarco: è sospettato di altri colpi messi a segno nell’isola

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Paulilatino Erano arrivati in paese fingendosi finanzieri e avevano raggirato una coppia anziana, portando via gioielli e denaro. A distanza di pochi giorni, uno dei presunti autori è stato fermato dai carabinieri mentre tentava di lasciare la Sardegna dal porto di Olbia. È un 50enne residente in provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una serie di furti aggravati commessi con la tecnica del «finto finanziere», insieme ad altri complici ancora da identificare. L’indagine era partita proprio da Paulilatino, dopo la denuncia relativa al raggiro ai danni di un’anziana.

La donna era stata contattata al telefono da un uomo che si era presentato come maresciallo della guardia di finanza e le aveva raccontato che il marito doveva recarsi con urgenza a Nuoro per accertamenti nell’ambito di un’indagine per rapina. Una volta allontanato il congiunto, a casa dell’anziana si era presentato un complice, anche lui qualificatosi come appartenente alle forze dell’ordine. Per rendere credibile la storia aveva mostrato sul cellulare alcune fotografie che lo ritraevano in uniforme. Con il pretesto di dover verificare denaro e gioielli custoditi nell’abitazione, l’uomo era riuscito a farsi consegnare i monili e i contanti. Poi, attraverso una nuova telefonata, la vittima era stata indotta ad allontanarsi per alcuni minuti: il tempo necessario al falso finanziere per impossessarsi dei beni e fuggire.

Il sindaco di Paulilatino Domenico Gallus aveva denunciato pubblicamente l’episodio, invitando soprattutto gli anziani a non aprire la porta a sconosciuti in divisa e a verificare sempre la loro identità. Dalle immagini delle telecamere comunali di Paulilatino e dalla verifica degli imbarchi sulla tratta Olbia-Civitavecchia, i carabinieri sono riusciti a individuare l’auto presa a noleggio e a risalire alla targa. Le ricerche sono state estese a tutti i comandi dell’Isola. Dopo un lungo appostamento nella zona del porto, i militari hanno intercettato la vettura e fermato il 50enne, che stava per imbarcarsi. Al momento del fermo indossava, secondo i carabinieri, gli stessi abiti utilizzati durante il furto di Paulilatino. Gli accertamenti hanno quindi collegato l’uomo ad altri colpi messi a segno nelle ultime settimane con modalità analoghe: a Thiesi, Arzachena, Bono e Olbia, dove il furto sarebbe stato commesso poche ore prima del tentativo di lasciare l’Isola. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Sassari-Bancali, a disposizione della Procura di Tempio Pausania. Le indagini proseguono per identificare i complici e recuperare i gioielli rubati. I carabinieri ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede denaro o gioielli per risolvere presunte emergenze giudiziarie o sanitarie e invitano, in caso di richieste sospette, a interrompere la conversazione e chiamare il 112.

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