La Nuova Sardegna

Olbia

«Piano Mancini, sì della Tutela del paesaggio»

«Piano Mancini, sì della Tutela del paesaggio»

Il consigliere regionale Li Gioi (M5s): rischio alluvione, adesso bisogna sbrigarsi per non perdere i fondi

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OLBIA. Ok dell’Ufficio per la tutela del paesaggio al piano Mancini, il progetto avviato dall’amministrazione Giovannelli con l’obiettivo di risolvere l’enorme cappio idrogeologico della città che nel 2013 ha subito un’alluvione costata la vita di nove persone e danni ingentissimi. Un piano rigettato dall’amministrazione Nizzi, che sostiene il progetto Technital, e dal comitato Salva Olbia che invece spinge per il canale scolmatore. A dare la notizia dell’ok della Tutela del paesaggio è Roberto Li Gioi, consigliere regionale M5s, che nei giorni scorsi aveva espresso il timore di una bocciatura che, a suo avviso, avrebbe comportato per la città il rischio di perdere i 125 milioni di euro messi a disposizione per la soluzione del problema. Li Gioi cinque giorni fa ha presentato richiesta di accesso agli atti per visionare con la massima urgenza la copia dei pareri rilasciati nell’ambito del procedimento di Valutazione di impatto ambientale. Il parere positivo – afferma il consigliere pentastellato – «spiana finalmente la strada all’avvio delle opere di mitigazione del rischio idraulico della città di Olbia: il parere che attendevamo è stato rilasciato il 23 aprile scorso ed è positivo. Una notizia che riaccende la speranza, ma che non deve farci abbassare la guardia». Secondo Li Gioi, «adesso infatti occorre accelerare il più possibile per quanto concerne l’individuazione degli ultimi dettagli ancora mancanti affinché il provvedimento venga portato in Giunta dall’assessore all’Ambiente entro giugno». Perché «se i termini non venissero rispettati, Olbia perderebbe i finanziamenti destinati alla messa in sicurezza, in quanto i 125 milioni di euro stanziati dal Governo sono vincolati a progetti immediatamente cantierabili entro il mese di gennaio 2021. L’inerzia della Regione potrebbe far sì che i fondi siano destinati ad altre opere ugualmente importanti e urgenti in altre regioni d’Italia. Per questo è fondamentale fare presto». Perché il progetto diventi cantierabile, secondo il consigliere regionale M5s, c’è «un ultimo nodo da sciogliere prima dell’approvazione, riguarda l’individuazione dei siti di stoccaggio del materiale di risulta, poiché i terreni precedentemente individuati attualmente non sarebbero più disponibili. Spetta ora all’assessore ai Lavori pubblici, in qualità di soggetto attuatore, attivarsi affinché i siti di stoccaggio siano individuati nel più breve tempo possibile».

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