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Arzachena, scatta l’obbligo di pulizia dei terreni

Arzachena, scatta l’obbligo di pulizia dei terreni

Entro il primo giugno i proprietari li dovranno mettere in sicurezza in vista della stagione degli incendi

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ARZACHENA. Prevenzione incendi, scatta l’ordinanza del sindaco Roberto Ragnedda. Regole e divieti si aggiungono alle prescrizioni regionali antincendio per salvaguardare e mettere in sicurezza la cittadina. Oltreché a migliorare il decoro. Entro il primo giugno, proprietari e detentori di terreni sono tenuti a ripulire da rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, da vetro e altri rifiuti infiammabili, le aree limitrofe alle strade e quelle lungo il perimetro di proprietà, entro una fascia di almeno tre metri. Dal 15 maggio al 30 giugno e dal 15 settembre al 31 ottobre, i proprietari e i conduttori di terreni, giardini, cortili, aie e aree adiacenti i fabbricati, possono bruciare stoppie, frasche e cespugli solo se muniti di autorizzazione dell’ispettorato forestale. Per i trasgressori sono previste sanzioni da 25 a 500 euro. Gli interventi di pulizia a carico dei privati dovranno essere fatti secondo le prescrizioni regionali, compresa la rimozione di rifiuti durante la pulizia e il loro smaltimento. «La prevenzione degli incendi – dice il delegato alla Protezione civile, Alessandro Careddu –, passa anche attraverso la pulizia dei terreni privati e di quelli che circondano le strutture artigianali. Paradossalmente, durante questo periodo di emergenza sanitaria le squadre dei volontari delle locali protezioni civili sono stati impegnati nello spegnimento di diversi incendi, soprattutto nell’agro. I proprietari fanno bene a ripulire i loro terreni, ma devono seguire le procedure previste. Ordinanze e provvedimenti dettano tempi e regole degli interventi». La prevenzione riduce il rischio incendi. Negli ultimi anni infatti si sono dimezzati i chilometri percorsi per questo tipo di servizio. «Grazie all’opera di prevenzione e pattugliamento del territorio – sottolinea Careddu -, attraverso una rete sinergica con l’amministrazione comunale, tutte le associazioni di volontariato, i barracelli e le altre forze impiegate nei controlli». (w.b.)

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