Più tavolini ma non sarà anarchia
di Serena Lullia
Via libera solo nel rispetto del codice della strada. E chi non ha marciapiedi deve presentare i progetti
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OLBIA. Non sarà l’anarchia dei tavolini. Nessuno immagini aperitivi serviti in curva o al centro di un incrocio. Nesssuna deroga al Codice della strada. Ci saranno regole, controlli e il suolo pubblico si dovrà pagare, anche se al minimo. Il Comune cede però su alcuni dogmi inseriti nel vecchio regolamento, come il divieto di apparecchiare tavolini in viale Aldo Moro, via Vittorio Veneto e via Roma, le vie più pericolose della città. Qui sarà introdotto il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari. Novità che permetterà a bar, ristoranti e gelaterie di creare spazi attrezzati per i clienti fuori dai locali, compensando così i numeri ridotti dal distanziamento sociale. Consentito anche occupare i parcheggi di fronte alle attività e quello del vicino, se d’accordo. Resta l’obbligo di garantire il passaggio dei pedoni sul marciapiede.
Il dialogo con la minoranza, vera novità dell’ultimo Consiglio, aiuta a non lasciare fuori gli esercenti le cui attività non hanno marciapiedi larghi o parcheggi. Per loro l’unico salvezza sarebbe la piazza o il marciapiede sul lato opposto. Grazie all’emendamento del M5s, il Comune apre anche a loro. Ma a differenza degli altri, per cui il rilascio del suolo pubblico sarà automatico, dovranno presentare un progetto in Comune.
Tavolini parcheggiati. In molti casi potrebbero salvare la stagione di bar, ristoranti e gelaterie. O almeno contribuire a contenere le perdite. Dal momento che le nuove regole anti-contagio impongono distanze di alcuni metri tra tavolini e il divieto di assembramento, spostarsi all’esterno sarà fondamentale. Si potranno occupare i marciapiedi e anche i parcheggi in corrispondenza della propria attività, non solo lo stallo. Una sottigliezza lessicale di poco valore solo in apparenza, introdotta dal M5S con un emendamento. «In questo modo si chiarisce che è consentito utilizzare l’intero fronte dell’attività commerciale, che spesso non coincide con lo stallo», spiega il consigliere del M5S, Roberto Ferinaio. Una precisazione utile anche per chi dovrà fare i controlli.
Benedette piazze. Per i locali che non possono contare su marciapiedi larghi e parcheggi, ma hanno grandi piazze sul lato opposto della strada, arriva un’apertura. È il compromesso tra la proposta del M5s, autorizzare i tavolini su strade con senso unico di marcia e limite di velocità a 30. E il no del Comune. Dovranno presentare un progetto che sarà valutato dalla giunta e dal dirigente della polizia locale. «Ci comporteremo da buoni padri di famiglia, con prudenza e buon senso», garantisce il sindaco Settimo Nizzi.
Il dialogo con la minoranza, vera novità dell’ultimo Consiglio, aiuta a non lasciare fuori gli esercenti le cui attività non hanno marciapiedi larghi o parcheggi. Per loro l’unico salvezza sarebbe la piazza o il marciapiede sul lato opposto. Grazie all’emendamento del M5s, il Comune apre anche a loro. Ma a differenza degli altri, per cui il rilascio del suolo pubblico sarà automatico, dovranno presentare un progetto in Comune.
Tavolini parcheggiati. In molti casi potrebbero salvare la stagione di bar, ristoranti e gelaterie. O almeno contribuire a contenere le perdite. Dal momento che le nuove regole anti-contagio impongono distanze di alcuni metri tra tavolini e il divieto di assembramento, spostarsi all’esterno sarà fondamentale. Si potranno occupare i marciapiedi e anche i parcheggi in corrispondenza della propria attività, non solo lo stallo. Una sottigliezza lessicale di poco valore solo in apparenza, introdotta dal M5S con un emendamento. «In questo modo si chiarisce che è consentito utilizzare l’intero fronte dell’attività commerciale, che spesso non coincide con lo stallo», spiega il consigliere del M5S, Roberto Ferinaio. Una precisazione utile anche per chi dovrà fare i controlli.
Benedette piazze. Per i locali che non possono contare su marciapiedi larghi e parcheggi, ma hanno grandi piazze sul lato opposto della strada, arriva un’apertura. È il compromesso tra la proposta del M5s, autorizzare i tavolini su strade con senso unico di marcia e limite di velocità a 30. E il no del Comune. Dovranno presentare un progetto che sarà valutato dalla giunta e dal dirigente della polizia locale. «Ci comporteremo da buoni padri di famiglia, con prudenza e buon senso», garantisce il sindaco Settimo Nizzi.
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