Olbia-Arzachena, 20 anni di promesse tradite. Cisl e Comune: "Subito lo sblocco del progetto"
Il segretario Idili: "Non una semplice strada, ma un driver di sviluppo fondamentale ancor di più in questo periodo"
OLBIA. Non c'è partito o aspirante candidato che non l'abbia promessa. A due o a quattro corsie. Una splendida, liscia distesa bituminosa per arrivare in un flash da Olbia ad Arzachena fino a Santa Teresa. Venti anni di promesse e speranze che non sono diventate un solo metro di nuovo asfalto. L'opera pubblica a intermittenza più famosa della Gallura ritorna di attualità con una mozione approvata a maggioranza dal Consiglo comunale di Arzachena. Che prova a riaccendere l'attenzione sull'importante arteria viaria dimenticata. Per il sindaco Roberto Ragnedda la volontà della Regione c'è, ma mancano le autorizzazioni dell'Anas. In questo momento di crisi, secondo il primo cittadino, riprendere in mano il progetto e far partire il cantiere sarebbe una boccata d'ossigeno per l'economia in difficoltà.
La mozione viene sposata subito dalla Cisl provinciale. Il segretario generale Mirko Idili sottolinea come "continuare a considerare la Olbia-Arzachena-Palau-Santa Teresa una “semplice” strada, rappresenta uno degli errori più gravi che si possano commettere nei confronti delle comunità della bassa Gallura e non solo. Ciò che deve essere una volta per tutte chiaro ad Anas, Regione Sardegna e Governo nazionale è che questa opera rappresenta molto di più. Rappresenta un necessario driver di sviluppo per l’economia del territorio, un trait d’union tra i cittadini della Maddalena già abbondantemente defraudati di importantissime opportunità di sviluppo e fondamentali presidi dello Stato, e il resto della Gallura. Ma anche una rete connettiva che unisce realtà differenti e le avvicina a ospedali, porto, aeroporto, università, servizi ecc. e che mette in relazione i porti del territorio compreso quello, transfrontaliero con la Corsica, di Santa Teresa di Gallura".
Che la Olbia-Arzachena sia diventata uno spot elettorale, ibernato appena si chiudono le urne per essere scongelato alla prima elezione utile, non piace a Idili. "Ciò che maggiormente irrita è il dover assistere periodicamente ai proclami da campagna elettorale senza poi che nessuno dia seguito agli impegni presi. In un momento di crisi profonda per le famiglie, di mancanza di lavoro, aprire i cantieri e liberare risorse programmate da anni andrebbe nella direzione di intervenire rispetto alla riduzione di un gap infrastrutturale esistente e creare una importantissima occasione occupazionale. Bene hanno fatto sindaco e Consiglio Comunale di Arzachena a porre con forza la questione ai soggetti preposti". (serena lullia)
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