Sotto choc “Casa Futura” giorni fa le prime minacce
di Stefania Puorro e Andrea Nieddu
La comunità ospitava il sedicenne che lunedì sera ha violentato una runner «Siamo vicini alla vittima». Ieri il giudice ha convalidato l’arresto del giovane
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LA MADDALENA. Fa fatica a trovare le parole. È scioccato, attonito, ha il dolore nel cuore. Claudio Ciucci, uno dei responsabili di Casa Futura, la struttura che ospitava il tunisino di 16 anni accusato di aver stuprato una cinquantenne maddalenina, ha solo la forza di pronunciare poche frasi. «Siamo vicini alla donna vittima di così tanta violenza, che ha dovuto passare momenti terrificanti, senza riuscire a difendersi. I nostri pensieri e il nostro abbraccio sono per lei. Ma nello stesso tempo dico anche che nessuno di noi, all’interno della comunità educativa, avrebbe mai potuto immaginare le potenzialità negative che questo ragazzo ha espresso in un modo così barbaro». Per il resto, il silenzio è assoluto. Perché ci sono indagini delicate in corso.
La convalida. Ieri, intanto, è stato convalidato l’arresto: il sedicenne deve rispondere di violenza sessuale e tentato omicidio. Per aver stuprato e cercato di strangolare Luisa (nome di fantasia) una donna della Maddalena che lunedì sera, attorno alle 19,30, stava facendo jogging su una stradina di Isuleddu, a Moneta, a poca distanza da una spiaggia. È lì che l’aggressore l’ha afferrata alle spalle. L’ha spinta per terra, l’ha denudata, l’ha violentata. Stringendole anche il collo con le mani. Luisa ha cercato in tutti i modi di divincolarsi, di ribellarsi. Non c’è riuscita. Ma ha trovato la forza di gridare. Urla di aiuto sentite da due persone che si stavano allenando a poca distanza e che hanno cominciato a correre verso quella voce disperata. Il sedicenne, invece, è riuscito a scappare. Ma la sua fuga è durata solo poche ore perché attorno all’una del mattino i carabinieri della stazione della Maddalena, coordinati dal Reparto territoriale di Olbia, guidato dal tenente colonnello Davide Crapa, è stato circondato e bloccato. Neppure due settimane fa era stato già denunciato dai militari: aveva minacciato con un coltello una educatrice di Casa Futura.
La comunità educativa. “Casa Futura” è una comunità educativa gestita da una cooperativa che porta lo stesso nome e nella quale i minori (da 0 a 18 anni) accedono attraverso due circuiti. Uno è quello in cui operano i Servizi Sociali, che indirizzano nella struttura bambini che devono essere allontanati da casa, oppure madri con i propri figli. L’altro circuito riguarda invece i ragazzi che, su disposizione del tribunale dei minori, devono trascorrere un periodo di tempo in una comunità educativa per la “messa in prova”. Il sedicenne tunisino, però, non si trovava alla Maddalena per fare questo percorso. In realta era qui solo di passaggio e la sua “messa in prova”, dopo una detenzione in un carcere minorile di Torino, l’aveva trascorsa in una comunità piemontese prima e poi in un’altra zona della Sardegna. Ma qui, a quanto pare, ci sarebbero stati grossi problemi di convivenza e i Servizi Sociali del Comune di Torino (che in questo periodo di emergenza sanitaria non avevano trovato alternative) hanno così chiesto a “Casa Futura” - che non aveva nessun ospite - di accogliere il ragazzo per un periodo limitato. E’ arrivato il 10 aprile scorso. All’inizio sembrava tranquillo, poi ha cominciato a cambiare, a diventare ribelle, ad avere reazioni senza controllo. Quindici giorni fa ha minacciato con un coltello una educatrice. Tre giorni fa ha inseguito una donna che faceva jogging in tranquillità. E l’ha stuprata.
La convalida. Ieri, intanto, è stato convalidato l’arresto: il sedicenne deve rispondere di violenza sessuale e tentato omicidio. Per aver stuprato e cercato di strangolare Luisa (nome di fantasia) una donna della Maddalena che lunedì sera, attorno alle 19,30, stava facendo jogging su una stradina di Isuleddu, a Moneta, a poca distanza da una spiaggia. È lì che l’aggressore l’ha afferrata alle spalle. L’ha spinta per terra, l’ha denudata, l’ha violentata. Stringendole anche il collo con le mani. Luisa ha cercato in tutti i modi di divincolarsi, di ribellarsi. Non c’è riuscita. Ma ha trovato la forza di gridare. Urla di aiuto sentite da due persone che si stavano allenando a poca distanza e che hanno cominciato a correre verso quella voce disperata. Il sedicenne, invece, è riuscito a scappare. Ma la sua fuga è durata solo poche ore perché attorno all’una del mattino i carabinieri della stazione della Maddalena, coordinati dal Reparto territoriale di Olbia, guidato dal tenente colonnello Davide Crapa, è stato circondato e bloccato. Neppure due settimane fa era stato già denunciato dai militari: aveva minacciato con un coltello una educatrice di Casa Futura.
La comunità educativa. “Casa Futura” è una comunità educativa gestita da una cooperativa che porta lo stesso nome e nella quale i minori (da 0 a 18 anni) accedono attraverso due circuiti. Uno è quello in cui operano i Servizi Sociali, che indirizzano nella struttura bambini che devono essere allontanati da casa, oppure madri con i propri figli. L’altro circuito riguarda invece i ragazzi che, su disposizione del tribunale dei minori, devono trascorrere un periodo di tempo in una comunità educativa per la “messa in prova”. Il sedicenne tunisino, però, non si trovava alla Maddalena per fare questo percorso. In realta era qui solo di passaggio e la sua “messa in prova”, dopo una detenzione in un carcere minorile di Torino, l’aveva trascorsa in una comunità piemontese prima e poi in un’altra zona della Sardegna. Ma qui, a quanto pare, ci sarebbero stati grossi problemi di convivenza e i Servizi Sociali del Comune di Torino (che in questo periodo di emergenza sanitaria non avevano trovato alternative) hanno così chiesto a “Casa Futura” - che non aveva nessun ospite - di accogliere il ragazzo per un periodo limitato. E’ arrivato il 10 aprile scorso. All’inizio sembrava tranquillo, poi ha cominciato a cambiare, a diventare ribelle, ad avere reazioni senza controllo. Quindici giorni fa ha minacciato con un coltello una educatrice. Tre giorni fa ha inseguito una donna che faceva jogging in tranquillità. E l’ha stuprata.
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