tribunale
Corriere della droga patteggia
Il 21enne arrestato al porto dai finanzieri: aveva ingerito 14 ovuli
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OLBIA. Era sbarcato dalla nave proveniente da Civitavecchia con 11 ovuli di eroina (143 grammi complessivamente) e 3 ovuli di cocaina (per un totale di 41 grammi) nello stomaco. La perquisizione personale e del bagaglio, dopo essere stato fermato dalla guardia di finanza e dai cani antidroga, non aveva dato alcun esito. Ma i finanzieri lo avevano accompagnato in ospedale e lì gli accertamenti diagnostici, avevano rivelato la presenza di 14 ovuli.
Ieri il giovanissimo corriere della droga, Domatus Ekpensi, 21 anni, nigeriano, residente a Lucca, difeso dall’avvocato Francesco Sasso del Foro di Sassari, ha patteggiato la pena a due anni e 8 mesi di reclusione davanti al gip Marco Contu. Il giudice ha concesso al giovane gli arresti domiciliari da scontare in comunità.
L’arresto era scattato il 26 ottobre scorso nel porto dell’Isola Bianca. Il corriere della droga era sbarcato a piedi dalla nave e alla vista dei finanzieri aveva cercato di confondersi in mezzo agli altri passeggeri. Il suo atteggiamento aveva però insospettito gli uomini della guardia di finanza che lo avevano fermato. Dopo la perquisizione, che aveva dato esito negativo, era stato accompagnato in ospedale e lì i sospetti dei finanzieri erano stati confermati. Il giovane era rimasto diversi giorni ricoverato e si era temuto anche per la sua vita perché non era riuscito ad espellere tutti gli ovuli. Per eliminare l’ultimo, si era dovuto ricorrere ad un intervento chirurgico. (t.s.)
Ieri il giovanissimo corriere della droga, Domatus Ekpensi, 21 anni, nigeriano, residente a Lucca, difeso dall’avvocato Francesco Sasso del Foro di Sassari, ha patteggiato la pena a due anni e 8 mesi di reclusione davanti al gip Marco Contu. Il giudice ha concesso al giovane gli arresti domiciliari da scontare in comunità.
L’arresto era scattato il 26 ottobre scorso nel porto dell’Isola Bianca. Il corriere della droga era sbarcato a piedi dalla nave e alla vista dei finanzieri aveva cercato di confondersi in mezzo agli altri passeggeri. Il suo atteggiamento aveva però insospettito gli uomini della guardia di finanza che lo avevano fermato. Dopo la perquisizione, che aveva dato esito negativo, era stato accompagnato in ospedale e lì i sospetti dei finanzieri erano stati confermati. Il giovane era rimasto diversi giorni ricoverato e si era temuto anche per la sua vita perché non era riuscito ad espellere tutti gli ovuli. Per eliminare l’ultimo, si era dovuto ricorrere ad un intervento chirurgico. (t.s.)
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