La Nuova Sardegna

Olbia

Il kit con nastro e picchetti approvato anche dall’Inail

di Stefania Puorro
Il kit con nastro e picchetti approvato anche dall’Inail

Nelle linee guida dell’ente il nuovo sistema per il distanziamento in spiaggia  Il progettista Gianluca Langiu: «Ora devono esprimersi Regione e Governo»

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OLBIA. L’Inail e l’Istituto superiore della sanità danno la loro “benedizione” al Safe beach space, il kit da spiaggia composto da nastro e picchetti ideato da Gianluca Langiu, ingegnere olbiese di 44 anni. Nel documento tecnico sull’analisi di rischio e sulle misure di contenimento del contagio da Covid 19 (paragrafo spiagge libere) si dice espressamente che “per favorire il contingentamento degli spazi, va preliminarmente mappato e tracciato il perimetro di ogni allestimento, ad esempio con il posizionamento di nastri, per evitare l’aggregazione”. «E l’unico kit con il nastro è proprio il nostro - ribadisce l’ingegnere - e questo rappresenta una prima e importante approvazione. Manca ora solo il via libera della Regione e del Governo, anche se non ci sono ancora certezze su come dovremo andare in spiaggia».

Per concretizzare il progetto, Gianluca Langiu ha lavorato in collaborazione con Salvatore Piredda di Nuoro, titolare di Klojaf studio (per comunicazione off e online, costruzione del brand) e con Fab Lab Olbia (per la stampa 3d del picchetto-supporto del nastro)». Due le soluzioni studiate, una ottagonale e una rettangolare. Octagon è per la spiaggia libera: viene portato dai bagnanti, è più leggero di un telo da mare ed è di dimensioni contenute. Si installa in un minuto ed è un sistema a carattere temporaneo: quando il bagnante va via, lo smonta e lo ripone arrotolato nella sua retina. C'è poi il modello Sbs rettangolare, che si presta meglio alle aree organizzate degli stabilimenti balneari.

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Del “Safe Beach Space” si continua a parlare anche in tutta Europa. Langiu è stato intervistato di recente da una tv ucraina e da un’altra emittente svizzera e, proprio ieri, è stato contattato anche dalla Rtl tedesca.

«Noi saremmo anche quasi pronti a partire - spiega Langiu -. Abbiamo collaudato con successo il sistema a La Caletta, abbiamo trovato un’azienda olbiese che si occuperebbe della distribuzione e ci hanno chiamato moltissimi privati, gestori di alberghi, concessioni e stabilimenti. Abbiamo poi avuto interlocuzioni con un centinaio di altre aziende che potrebbero realizzare gli stampi per la produzione di plastica a iniezione: questo è il nodo più complicato oltre che una procedura molto costosa. Ecco perché vorremmo trovare un partner investitore».

Altra novità: «Siamo stati contattati per abbinare il nostro kit a un’app: in questo modo, chi deve recarsi in una spiaggia libera, avrebbe tutte le indicazioni per trovarne una poco affollata nella quale sistemarsi».

Safe beach space (con copyright in quasi 200 Paesi) è stato creato, nel pieno rispetto delle prescrizioni AntiCovid19, per garantire il distanziamento sociale nelle spiagge, libere o attrezzate. Ma, come ha detto il suo ideatore quando ha presentato il progetto, potrebbe esssere utilizzato pure negli spazi pubblici, come parchi affollati e altri luoghi dedicati a svago e relax.
 

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