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Olbia

Assoarmatori: «Tanti marittimi perdono il lavoro»

Anche Assarmatori denuncia la tragica situazione economica derivante dallo stop alle crociere. In ballo non c’è solo il destino degli armatori, che garantiscono una rete di collegamenti essenziali,...

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Anche Assarmatori denuncia la tragica situazione economica derivante dallo stop alle crociere. In ballo non c’è solo il destino degli armatori, che garantiscono una rete di collegamenti essenziali, ma anche migliaia di posti di lavoro di marittimi italiani. Il settore crocieristico che, secondo le previsioni di fine 2019, quest’anno si sarebbe dovuto avviare a superare ogni record precedente, con oltre 13 milioni di passeggeri in Italia, tra imbarchi, sbarchi e transiti, è interamente fermo. E in Italia la situazione è ancora più grave perché le compagnie che hanno assicurato finora tali volumi, che per l’80% sono aziende internazionali, devono far fronte alle difficoltà di rientro dei marittimi nelle loro nazioni di provenienza per i divieti posti dai vari governi. In tutto il mondo sono 100 mila i marittimi bloccati sulle navi per questo motivo. «Ma non possono nemmeno attraccare nei porti italiani per mettere le navi in disarmo per un’inspiegabile blocco imposto con i decreti – è il commento di Assarmatori -. Una scelta tanto miope quanto autolesionista: tenere lontano in un momento così critico chi ha garantito in questi anni la crescita più consistente degli incassi turistici non è certo prova di lungimiranza».(g.d.m.)



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