Crollo della strada un anno fa due condanne
Risale a poco più di un anno fa, la prima condanna per le vittime del ciclone Cleopatra. Il 18 novembre 2013, mentre un nubifragio listava a lutto la Gallura con 13 morti, una voragine si apriva...
1 MINUTI DI LETTURA
Risale a poco più di un anno fa, la prima condanna per le vittime del ciclone Cleopatra. Il 18 novembre 2013, mentre un nubifragio listava a lutto la Gallura con 13 morti, una voragine si apriva sulla sp 38 bis ingoiando le vite di Bruno Fiore, della moglie Sebastiana Brundu
e della consuocera Maria Loriga. Un salto nel vuoto, tra fango e terrore, dove rimase gravemente ferita anche Veronica Gelsomino, unica sopravvissuta a quella tragedia. Il gup del tribunale di Tempio, condannò ad 1 anno e 4 mesi Giuseppe Muzzetto, progettista della strada e direttore dei lavori, e ad 1 anno Antonio Zuddas, ingegnere collaudatore, processati con rito abbreviato (pena sospesa per entrambi), e al pagamento di una provvisionale di 30mila euro per ognuna delle parti civili costituite e di 50mila per la sopravvissuta. Un risultato importante per la Procura. I difensori degli imputati, gli avvocati Chicco Tirotto e Franco Luigi Satta hanno presentato ricorso in appello. Per altri quattro imputati, tra tecnici e dirigenti delle Province di Sassari e di Olbia Tempio, si procede sempre in tribunale, con rito ordinario. Il processo è ancora in corso. Il 3 giugno, invece, a Sassari riprenderà il processo d’Appello per le sei vittime dell’alluvione di Olbia. (t.s.)
e della consuocera Maria Loriga. Un salto nel vuoto, tra fango e terrore, dove rimase gravemente ferita anche Veronica Gelsomino, unica sopravvissuta a quella tragedia. Il gup del tribunale di Tempio, condannò ad 1 anno e 4 mesi Giuseppe Muzzetto, progettista della strada e direttore dei lavori, e ad 1 anno Antonio Zuddas, ingegnere collaudatore, processati con rito abbreviato (pena sospesa per entrambi), e al pagamento di una provvisionale di 30mila euro per ognuna delle parti civili costituite e di 50mila per la sopravvissuta. Un risultato importante per la Procura. I difensori degli imputati, gli avvocati Chicco Tirotto e Franco Luigi Satta hanno presentato ricorso in appello. Per altri quattro imputati, tra tecnici e dirigenti delle Province di Sassari e di Olbia Tempio, si procede sempre in tribunale, con rito ordinario. Il processo è ancora in corso. Il 3 giugno, invece, a Sassari riprenderà il processo d’Appello per le sei vittime dell’alluvione di Olbia. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
