Loiri Porto San Paolo approva il Puc
Il sindaco Lai: «Un grande risultato, è un piano urbanistico di sviluppo e certezze»
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LOIRI PORTO SAN PAOLO. Il risultato è di quelli che entrano nelle pagine di storia di un Comune. Perché approvare il Piano urbanistico è la promessa per eccellenza di ogni amministratore, difficile da mantenere in un solo mandato. E infatti, come sottolinea il sindaco Francesco Lai «questo non è il Puc di Lai, ma il Puc di tutti». È il risultato finale di un percorso cominciato nel 2005 con le prime cartografie e linee guida, declinate in un Puc dal sindaco Giovanni Inzaina nel 2010, bocciato dalla Regione. Proseguito con Giuseppe Meloni, ripreso in mano da Lai che ne ha corretto previsioni di sviluppo e lo ha adeguato al Piano paesaggistico regionale e al Piano di assetto idrogeologico. Ieri, dopo una lunga seduta di Consiglio riunito nella Casa delle farfalle di Porto San Paolo per garantire il rispetto delle distanze, la maggioranza ha approvato il Piano urbanistico comunale. L’opposizione ha votato contro. Al suo interno non c’è solo la certezza di come e quanto si potrà costruire. C’è la filosofia di sviluppo di un territorio che vuole crescere, ma con armonia, nel rispetto della sua identità e dell’ambiente.
Il Puc parte ora per Cagliari. Qui i tecnici regionali inforcheranno gli occhiali per verificare che il Piano sia coerente con Ppr e Pai. Questo ultimo passaggio si chiama verifica di coerenza. Che può essere totale, parziale o condizionata. Nel primo caso il Puc andrebbe in immediata pubblicazione sul Buras. Negli altri due, gli appunti regionali dovranno essere tradotti in modifiche dal Comune, con un ulteriore necessario passaggio in Consiglio. La Regione ha 90 giorni di tempo per completare il controllo. «Sono molto soddisfatto – commenta il sindaco Lai –. Si conclude un lungo percorso di lavoro. Abbiamo fatto di tutto per portare il Puc all’approvazione finale proprio ora perché mai come in questo momento servono certezze e sviluppo». (se.lu)
Il Puc parte ora per Cagliari. Qui i tecnici regionali inforcheranno gli occhiali per verificare che il Piano sia coerente con Ppr e Pai. Questo ultimo passaggio si chiama verifica di coerenza. Che può essere totale, parziale o condizionata. Nel primo caso il Puc andrebbe in immediata pubblicazione sul Buras. Negli altri due, gli appunti regionali dovranno essere tradotti in modifiche dal Comune, con un ulteriore necessario passaggio in Consiglio. La Regione ha 90 giorni di tempo per completare il controllo. «Sono molto soddisfatto – commenta il sindaco Lai –. Si conclude un lungo percorso di lavoro. Abbiamo fatto di tutto per portare il Puc all’approvazione finale proprio ora perché mai come in questo momento servono certezze e sviluppo». (se.lu)
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