Loiri Porto San Paolo dà il via allo sviluppo di borghi e frazioni
di Serena Lullia
L’approvazione del Puc aspetta l’ultimo sigillo della Regione Il sindaco Lai: promessa mantenuta. L’ex Inzaina: contrario
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LOIRI PORTO SAN PAOLO. Le mascherine non nascondono la gioia della maggioranza del sindaco Francesco Lai. L’amministrazione porta a casa un risultato storico. L’approvazione del Piano urbanistico comunale. La festa è però rinviata al momento in cui la Regione metterà il sigillo finale al Puc con la verifica di coerenza. Tempo massimo 90 giorni.
I protagonisti. Il via libera allo strumento di pianificazione per eccellenza di ogni comune arriva a maggioranza nella Sala delle farfalle, trasformata in aula consiliare ai tempi del Coronavirus. Davanti a tre dei suoi principali protagonisti. L’assessore all’Urbanistica, Pinuccio Maludrottu che tracciò le linee programmatiche già sotto la giunta Biancu. Per poi proseguire il lavoro di studio e aggiornamento del Piano nell’amministrazione Meloni come delegato e ora nella giunta Lai con il ruolo di assessore. L’ex sindaco Giuseppe Meloni, oggi consigliere comunale, che nel suo mandato avviò la concertazione con la Regione siglando il protocollo con l’allora assessore regionale Cristiano Erriu. E ovviamente il sindaco Francesco Lai che ha preso in mano la versione del Puc ereditata da Meloni e dall’inizio del mandato ha avuto il difficile compito di adeguarla al decreto Floris, al Ppr e al Pai.
Puc realistico. «Il miglior Puc possibile sulla base delle stringenti normative vigenti – commenta l’ex sindaco Meloni –. Sono stato da subito d’accordo a concordare il Piano urbanistico con la Regione, per il quale ritengo che ci debba essere una approvazione senza tentennamenti. In più sono felice perché questo è un percorso iniziato alla fine della mia consiliatura con il protocollo stipulato con l’allora assessore Erriu e i suoi uffici che ringrazio. Siamo andati lunghi solo perché siamo entrati molto nel dettaglio per evitare errori».
Puc condiviso. Con umiltà condivide l’importante traguardo con tutte le amministrazioni che lo hanno preceduto. «Un gran bel risultato – commenta il sindaco Lai –, frutto di un lavoro che dura da dieci anni e a cui hanno contribuito diverse amministrazioni. Questo Puc mantiene fede all’impegno che ci eravamo assunti con i nostri concittadini, continuare a edificare nelle frazioni e riavviare lo sviluppo nella fascia costiera, ove consentito e nel rispetto dell’ambiente».
Puc antipatico. «Abbiamo sempre guardato con antipatia a questo piano e sin dall’inizio lo abbiamo contestato – afferma il consigliere di minoranza Giovanni Inzaina –. In particolare la scelta politica di indicare indici fondiari differenti in base alla grandezza dei lotti, svalutando a mio avviso quelli più grandi. Nel corso del dibattito in Consiglio abbiamo cercato di migliorarlo un pochino. Ma non possiamo votare un Puc che non pone al centro della programmazione la realizzazione del porto a Porto San Paolo e che senza coraggio accetta i diktat della Regione»
I protagonisti. Il via libera allo strumento di pianificazione per eccellenza di ogni comune arriva a maggioranza nella Sala delle farfalle, trasformata in aula consiliare ai tempi del Coronavirus. Davanti a tre dei suoi principali protagonisti. L’assessore all’Urbanistica, Pinuccio Maludrottu che tracciò le linee programmatiche già sotto la giunta Biancu. Per poi proseguire il lavoro di studio e aggiornamento del Piano nell’amministrazione Meloni come delegato e ora nella giunta Lai con il ruolo di assessore. L’ex sindaco Giuseppe Meloni, oggi consigliere comunale, che nel suo mandato avviò la concertazione con la Regione siglando il protocollo con l’allora assessore regionale Cristiano Erriu. E ovviamente il sindaco Francesco Lai che ha preso in mano la versione del Puc ereditata da Meloni e dall’inizio del mandato ha avuto il difficile compito di adeguarla al decreto Floris, al Ppr e al Pai.
Puc realistico. «Il miglior Puc possibile sulla base delle stringenti normative vigenti – commenta l’ex sindaco Meloni –. Sono stato da subito d’accordo a concordare il Piano urbanistico con la Regione, per il quale ritengo che ci debba essere una approvazione senza tentennamenti. In più sono felice perché questo è un percorso iniziato alla fine della mia consiliatura con il protocollo stipulato con l’allora assessore Erriu e i suoi uffici che ringrazio. Siamo andati lunghi solo perché siamo entrati molto nel dettaglio per evitare errori».
Puc condiviso. Con umiltà condivide l’importante traguardo con tutte le amministrazioni che lo hanno preceduto. «Un gran bel risultato – commenta il sindaco Lai –, frutto di un lavoro che dura da dieci anni e a cui hanno contribuito diverse amministrazioni. Questo Puc mantiene fede all’impegno che ci eravamo assunti con i nostri concittadini, continuare a edificare nelle frazioni e riavviare lo sviluppo nella fascia costiera, ove consentito e nel rispetto dell’ambiente».
Puc antipatico. «Abbiamo sempre guardato con antipatia a questo piano e sin dall’inizio lo abbiamo contestato – afferma il consigliere di minoranza Giovanni Inzaina –. In particolare la scelta politica di indicare indici fondiari differenti in base alla grandezza dei lotti, svalutando a mio avviso quelli più grandi. Nel corso del dibattito in Consiglio abbiamo cercato di migliorarlo un pochino. Ma non possiamo votare un Puc che non pone al centro della programmazione la realizzazione del porto a Porto San Paolo e che senza coraggio accetta i diktat della Regione»
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