La Nuova Sardegna

Olbia

No alle auto, sì ai tavolini il centro diventa pedonale

di Angelo Mavuli
No alle auto, sì ai tavolini il centro diventa pedonale

Modificati la segnaletica e i sensi unici: da domani scatta la rivoluzione Quargnenti: «Collaboriamo tutti alla rinascita della nostra città di pietra»

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Da domani il centro storico cittadino di Tempio sarà interessato da una poderosa riforma del traffico che, blindandolo alle auto, lo trasformerà di fatto in un’isola pedonale. Ad annunciarlo ieri mattina, mentre vigili urbani, operai e stradini erano già al lavoro installando le nuove indicazioni, è stato l’assessore competente Francesco Quargnenti. «Si tratta – spiega – di una nuova organizzazione della viabilità tesa a pedonalizzare il centro storico, peraltro bellissimo, quasi sempre attraversato in auto e solo in rare occasioni vissuto appieno nella sua maestosità e bellezza. In sintesi, i primissimi interventi, cui potrebbero seguirne anche degli altri, sono tesi a limitare il transito dei veicoli nel centro storico con l'istituzione di nuovi sensi unici di marcia per recuperare spazi pubblici per la socializzazione».

Il provvedimento ha lo scopo anche di andare incontro alle richieste di nuovo suolo pubblico da parte di bar, pizzerie, ristoranti e altri esercizi pubblici. Se prima della pandemia, infatti, ogni attività si adeguava al suo storico, piccolo o ampio spazio per accogliere i clienti, ora per far fronte alle nuove esigenze di carattere igienico e sanitario dettate dalle norme anti coronavirus, è di vitale importanza avere spazi ampi, soprattutto all'aperto, per limitare al massimo lo stazionamento dell'utenza negli spazi di vendita e somministrazione interni.

«Il piano che modificherà il modo di fruire del centro storico – aggiunge il vice sindaco Gianni Addis – prevede l'istituzione di diverse zone pedonali e la sospensione di aree di sosta a pagamento che saranno utilizzate, invece, da diverse attività commerciali per ampliare spazi all'aperto in cui apparecchiare tavoli, sistemare dehor e altre strutture d'arredo. Questo sicuramente cambierà anche l'immagine della nostra città. In altri centri dove questo tipo di scelta è già stato fatto da tempo, i commercianti ne hanno beneficiato in termini di vantaggi competitivi. Naturalmente, abbiamo cercato di considerare anche le esigenze dei residenti del centro storico per i quali stiamo studiato opportuni accorgimenti».

La decisione, ovviamente, è stata accolta con grande favore dagli addetti ai lavori che sin dai giorni scorsi hanno cominciato ad adeguarsi. «La raccomandazione per tutti – afferma Francesco Quargnenti, che sovrintende a tutte le operazioni di collocamento dei nuovi segnali e di tracciamento – è quella di essere attenti alle ultime indicazioni di percorso e ai nuovi segnali di divieto in vie e piazze storicamente quasi sempre attraversate in auto. Non solo per evitare le sanzioni quanto piuttosto per collaborare tutti a una nuova rinascita della nostra bellissima città di pietra».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative