Per decidere è stato necessario il coronavirus
Corsi e ricorsi della storia di vichiana memoria. La chiusura al traffico del centro storico riporta la mente al 13 luglio del 2017 quando in città “un imprenditore visionario” presentò alla giunta...
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Corsi e ricorsi della storia di vichiana memoria. La chiusura al traffico del centro storico riporta la mente al 13 luglio del 2017 quando in città “un imprenditore visionario” presentò alla giunta un progetto da venti milioni di euro per realizzare nel bellissimo ma decadente, e alcune volte sfregiato, centro storico, sessanta camere d’albergo, suite, ristoranti aree relax, che avrebbero restituito alla città, perfettamente restaurati, settemila metri cubi di case cadenti e pericolose, a “metro cubo zero”. Senza cioè che Tempio sacrificasse un solo metro del suo prezioso e storico territorio e senza sborsare un solo euro del proprio bilancio. Si aprì una stagione di incontri, conferenze, dibattiti, unanimi consigli comunali cui non seguirono però le opportune e “coraggiose” scelte che ponevano come sola condizione il massimo decoro cittadino e la chiusura al traffico del centro storico. L’amministrazione non ebbe il coraggio di farlo. Lo ha fatto il coronavirus. (a.m.)
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