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Il presidente Mura: minoranza sleale, così addio collaborazione

Il presidente Mura: minoranza sleale, così addio collaborazione

OLBIA. Doveva essere uno strumento di partecipazione e di condivisione, invece è diventata subito terreno di scontro. Amaro destino quello della “Commissione Covid-19” presieduta dal presidente del...

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OLBIA. Doveva essere uno strumento di partecipazione e di condivisione, invece è diventata subito terreno di scontro. Amaro destino quello della “Commissione Covid-19” presieduta dal presidente del consiglio comunale, Giampiero Mura. Le sue funzioni sono s consultive, con un ampio spettro di attività mirate al superamento dell’emergenza, non solo sanitaria ma anche economica e sociale. Alla minoranza che ha presentato una sua ricetta, replica oggi il presidente Mura. «Nelle intenzioni del sindaco Settimo Nizzi la commissione doveva favorire la collaborazione fra maggioranza e opposizione valorizzando anche il contributo della minoranza – dice il presidente – il nuovo organismo finora si è riunito tre volte e i lavori sono stati dedicati ad analizzare la difficile situazione, settore per settore, dai servizi sociali e alla pubblica istruzione, dalle regole di sicurezza sanitarie nei posti di lavoro al commercio e ai bar e ristoranti. Una particolare riflessione però è stata dedicata alla complessità della situazione dei trasporti al porto e all’aeroporto e alle incertezze sui vettori che potranno operare. Su tutto incombe l’incubo della disastrosa stagione turistica alle porte e proprio su questo tema due documenti saranno discussi e votati nel consiglio comunale di mercoledì 20 maggio». «Presupposti di questo lavoro – aggiunge Giampiero Mura – dovevano essere la leale collaborazione fra i componente e la spersonalizzazione politica dell’azione: In altre parole, via le magliette dei rispettivi partiti e indossare unicamente quella di Olbia. Con rammarico invece apprendo la notizia della proposta della minoranza circa il modo di impiegare i 12 milioni derivati dall’avanzo di amministrazione del bilancio comunale. Proposta trasmessa non alla commissione ma direttamente alla piazza. In un sol gesto così è stato accantonato il ruolo di partecipazione e ricuperato quello di controparte, pensando di potersi sostituire impunemente alla maggioranza che amministra la città per mandato dei cittadini». «Non solo la minoranza ha evitato di entrare la commissione – attacca il presidente – ma si è servita di essa per irridere l’amministrazione in carica, promettendo soldi a tutti, alle famiglie, alle imprese, agli artigiani, ai commercianti, ai professionisti, fuori però da ogni più elementare quadro finanziario. Con questa improvvida azione di contrasto ha volutamente rifiutato di collaborare, approfittando del momento per rovesciare il tavolo di lavoro, senza ragione e senza preavviso, ben sapendo che questa formidabile proposta di divisione aritmetica non avrebbe trovato rimbalzo nella commissione. Solo propaganda elettorale. Se dei famosi 12 milioni di euro avessimo trattato insieme, come merita l’argomento, avremmo tracciato un programma ordinato, coerente con gli interventi statali del Decreto rilancio e con quelli regionali, funzionale con i bisogni dei cittadini, insomma un progetto di spesa equilibrato. Il percorso di collaborazione tracciato ha senso solo se le parti si impegnano ad essere leali e collaborative, ma se una di esse pretende di giocare su due tavoli, allora diventa difficile fare anche un semplice giro di briscola. (m.b.)

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